Home   Staff   Contact   Forum  Links

 [News] [Reviews]   [Interviews]   [Reports] [Events] [Demo Zone]     [Main Event]  

 

 

 

L’uscita del disco dal vivo Kickz The Livin' Shit...Outta Stockholm City! è stata l’occasione per fare quattro chiacchiere con Zinny J Zan, ex cantante di Easy Action e Shotgun Messiah e oggi leader incontrastato dei fenomenali Zan Clan. Il risultato è un’intervista retrospettiva che svela molte verità sulla carriera di un’artista senza dubbio troppo sottovalutato.

 

Zinny, come ci si sente ad aver realizzato un live album eccezionale e allo stesso tempo ricordato un amico che non c’è più?

Sono davvero orgoglioso e soddisfatto di questo disco dal vivo che abbiamo registrato l’11 Febbraio 2006 durante lo Swedish Glamfest, proprio perchè ha tributato la memoria del cantante dei Crash Diët, Dave Lepard. Che dire? La sua morte è stata uno shock per molte persone, specialmente per noi Zan Clan che gli eravamo vicini, anche se devo ammettere di aver capito già parecchio tempo prima che Dave avrebbe fatto una brutta fine a causa del suo stile di vita sfrenato. In più di un’occasione io e Chris (Laney.NdR) lo abbiamo rimproverato cercando di riportarlo sulla retta via, ma è stato del tutto inutile. A un certo punto mi sono anche fermato a riflettere e sono giunto alla conclusione che forse non ero la persona più adatta per dare consigli a qualcuno, quando io stesso per anni ho condotto una vita spericolata che mi ha fatto rischiare la pelle in più di un’occasione.

Come mai avete deciso di aggiungere due pezzi nuovi e un outtake di We Are Zan Clan…Who The F**k Are You!??

Le abbiamo inserite nella track list finale perchè non ci sembrava giusto pubblicare soltanto il disco dal vivo, senza dare modo ai nostri sostenitori più accaniti di farsi un’idea sul tipo di materiale che stiamo scrivendo e che andrà a comporre il prossimo album. Credo che sia stata una decisione saggia e mi auguro che i fan apprezzino questo piccolo antipasto che abbiamo deciso di concedere loro. Il disco uscirà in primavera o al massimo entro la prossima estate e spero che questa volta sia possibile venirvi a trovare in Italia per qualche data.

Che cosa è successo a Zinny J Zan nel periodo intercorso fra Citizen Of Wasteland (1994) e We Are Zan Clan, Who The F**k Are You!?? (2005)?

Sono successe davvero un sacco di cose. Innanzitutto ho voluto dire addio al mio passato da scavezzacollo e a tutte le scemenze combinate a Los Angeles quando ero negli Shotgun Messiah: per disintossicarmi completamente da tutte le sostanze da cui dipendevo ci sono voluti diversi anni. Una volta pulito, sono diventato padre di una splendida bambina, Yasmine, che oggi ha sette anni. Nel 2002 ho realizzato un disco solista, City Boy Blues, prima di incontrare sulla mia strada Chris Laney e ridare vita agli Zan Clan: abbiamo messo in piedi una nuova formazione perché tutti i vecchi membri avevano smesso di suonare, si erano formati una famiglia e non erano interessati al progetto. Una volta realizzato il disco, io e Chris abbiamo cominciato a cercare una distribuzione americana e siamo incappati nella Perris Records: siccome ci è sembrata un’etichetta seria, abbiamo firmato per loro. Insomma, come potete vedere non me ne sono stato con le mani in mano, ahahah!

Quali differenze ci sono a tuo parere fra City Boy Blues, Citizen Of Wasteland ed il vostro ultimo album da studio?

Semplice: Citizen Of Wasteland è stato scritto da uno Zinny drogato che non era nemmeno in grado di completare il proprio lavoro e infatti, se ascoltato con il senno di poi, non mi soddisfa per niente. L’album solista è nato, come accade spesso in questi casi, per l’esigenza di vedere pubblicate alcune canzoni che non avrebbero mai trovato spazio nei dischi della band madre.

È vero che sei stato il batterista dei Nymphomaniacs, che in seguito si sono evoluti nei più famosi Hanoi Rocks, o si tratta della solita leggenda metropolitana?

In questo caso nessuna leggenda metropolitana, per un breve periodo ho suonato con i Nymphomaniacs: eravamo io, Michael Monroe e Andy Mcoy.

Solamente voi tre?

Sì, perché Michael Monroe in quel periodo oltre a cantare suonava il basso, comunque è durata davvero poco.

Negli anni ’80 Easy Action e Hanoi Rocks sono stati i primi due gruppi europei ad affacciarsi sul mercato glam/hair metal con un look appropriato e canzoni eccellenti: secondo te per quale motivo gli Easy Action non hanno avuto lo stesso successo della band di Monroe e Mc Coy?

Per prima cosa ti ringrazio per queste parole, si tratta davvero di un bel complimento. Non ho la minima idea di quali possano essere i motivi che non hanno permesso agli Easy Action di raggiungere il successo che avrebbero meritato; forse lo scioglimento dopo poco tempo ci ha fatto finire nel dimenticatoio, cosa che non è successa agli Hanoi Rocks, che invece sono stati assieme più a lungo.

Nel primo disco dei Poison c’è una canzone, “I Want Action”, per cui li accusaste di aver plagiato la vostra "We Go Rocking": ricordi come scopriste il fattaccio? Come finì questa storia?

Be’, finì che io e Kee Marcello ricevemmo un bel gruzzoletto dai Poison come risarcimento, ahahahah! Dopo la denuncia per plagio ci domandarono di poter risolvere la questione lontano dalle aule di tribunale e così fu. Non fui io a scoprire la cosa, né altri membri della band, bensì un’amica che, appena acquistato Look What The Cat Dragged In si accorse del plagio e mi telefonò immediatamente. Ascoltai “I Want Action” per telefono, dopodichè chiamai i responsabili della nostra etichetta di allora, la Warner, e li informai della faccenda. Il resto è storia.

I Poison ammisero mai il plagio?

Lo fece CC Deville quando ci conoscemmo a Los Angeles. Apprezzai molto la sua lealtà, diventammo amici e lo siamo tuttora! È davvero un gran bravo ragazzo.

So che recentemente c’è stata una reunion degli Easy Action, dico giusto?

Sì, abbiamo suonato allo scorso Sweden Rock Festival davanti a migliaia di fan scatenati: è stata un’emozione e mi ha fatto tornare in mente tanti ricordi, come quando nel 1982 io e Kee ci siamo conosciuti nel migliore rock club di tutta la Svezia, il Ritz, e abbiamo iniziato a parlare di quella che poi sarebbe diventata la nostra band. Passare nuovamente una settimana in sua compagnia è stato davvero fantastico.

Parliamo degli Shotgun Messiah: credi che se foste stati americani anziché svedesi ed aveste iniziato la vostra carriera negli Stati Uniti, le cose sarebbero andate diversamente? Non credi che questo gruppo sia stato un po’ troppo sottovalutato?

Senza dubbio avremmo meritato molti più di quanto raccolto, tuttavia negli Stati Uniti gli Shotgun Messiah hanno venduto mezzo milione di dischi, preso parte a importanti tournee e avuto un certo successo.

Nel 1988 vi trasferiste negli Stati Uniti dopo aver trovato un contratto grazie a un tuo viaggio a Los Angeles per promuovere il vostro primo full-length. Si vocifera che lo finanziasti con i soldi rubati alla tua fidanzata: è vera questa storia?

Certamente, è verissima!!! Io e la mia ragazza di allora avevamo messo da parte un po’ di soldi per una vacanza in Italia, ma io fregai tutto e partii per gli Stati Uniti in cerca di un contratto per gli Shotgun Messiah, anzi, per Kingpin, all’epoca ci chiamavamo ancora così. Comunque tutto funzionò a meraviglia, tornai con il contratto in mano e lei mi perdonò, ahahah!!!

Come mai fosti estromesso dal gruppo?

Non ho la più pallida idea del motivo per cui venni cacciato dalla band, fu una decisione di Harry Cody e Tim Tim. Credo che pensarono che la direzione musicale verso la quale stavano per muoversi non facesse per me e così decisero di farmi fuori. Ad ogni modo non ho alcun rimpianto.

Quale fu la tua reazione la prima volta che ti capitò di ascoltare Tim Tim dietro al microfono? Cosa pensi dei due lavori registrati dagli Shotgun Messiah senza di te?

Non mi piacque la voce, tuttavia devo ammettere che quel ragazzo ha sempre avuto un’attitudine fuori dal comune e canta alcuni brani di Second Coming in maniera spettacolare: questo non l’ho mai negato. Quel disco contiene delle buone canzoni, mentre altre non mi convincono affatto; di Violent New Breed ho ascoltato solamente tre pezzi e mi sono fermato perché non riesco proprio a digerire quel genere di musica.

Come sono oggi i rapporti fra di voi? Assisteremo mai a una reunion di questa straordinaria band?

Sono rimasto in contatto solamente con Stixx, il batterista; Harry e Tim non li ho più visti né sentiti da quando ho lasciato il gruppo e sono tornato a Stoccolma. Una reunion? La vedo come una cosa difficilissima, quasi impossibile: Tim come sappiamo suona con Marilyn Manson e Harry ha la sua vita. Ad ogni modo, nonostante tutto, mai dire mai. Ci tengo però a precisare che non sono per niente deluso per via di questa storia, ho dei fedelissimi fan sparsi per il mondo che mi hanno sostenuto e seguito per tutta la carriera. Come ti ho detto non ho alcun rimpianto, è stata un’avventura e lo è ancora, soprattutto grazie alla mia band: sono fiero di fare parte degli Zan Clan e sono un rocker felice!

Che cosa significa per te la parola glam? Cosa pensi quando vedi glam band famose negli anni 80’ come L.A Guns, Bang Tango, Warrant, Pretty Boy Floyd e Faster Pussycat comporre nuovi dischi e continuare a suonare in giro?

Per me la parola glam è sinonimo di bei tempi andati, negli anni ’80 ci ho lasciato la testa, in tutti i sensi, ahahah! Sinceramente non penso a quelle band, penso a noi, che abbiamo aperto per gente come Whitesnake e Queensryche suonando in spettacolari arene e davanti a grandi platee. Credo che per gli Zan Clan il meglio debba ancora arrivare.

 

punto elenco

Photo album

 

 

  •  

 

Copyright Roxx Zone - All rights reserved