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Nati dalle ceneri dei Johnny Zhivago (il cantante Lee ed il batterista Neil), rock band che in patria ha goduto di una certa popolarità - anche grazie a tour di supporto ad artisti del calibro di Nashville Pussy, Backyard Babies e The Wildhearts - con Stations Of The Dead i britannici Zen Motel giungono al traguardo del loro secondo full-length. Una rapida occhiata al profilo MySpace mette subito in mostra il coraggio del gruppo, che accusa il Reverendo Manson di essersi ispirato un po’ troppo alla loro “Devil Song” del 2003 con un pezzo del suo ultimo disco Eat Me, Drink Me, intitolato “'You And Me And The Devil Makes Three”. Ed effettivamente basta un veloce ascolto ai due brani per accorgersi di certe similitudini fra i ritornelli. Diamo a Cesare quel che è di Cesare, ma, ovviamente, le influenze sono un elemento fondamentale per la formazione di un musicista, ed anche il quartetto inglese ha le sue ben impresse nel DNA: The Cult, The Stooges, Guns N’Roses, anche se il risultato a tratti si avvicina di più a gente come L.A. Guns, Bullets And Octane e, in qualche frangente, persino Brides Of Destruction, con una spruzzata di quel glam rock 70iano tanto caro a The Sweet e New York Dolls. Il pregio di questo album è quello di sapere comunque suonare fresco e, se non originale, quantomeno discretamente particolare. Canzoni come “Head”, “21st Century Bitch”, “Dress Code Violence” (di cui è stato girato un godibile videoclip), “Last Night Of The English Pigs” e la conclusiva e ultra-moderna “Trackside Pussy”, splendono di luce propria ed emergono in mezzo ad una track list che si attesta su livelli qualitativi medio alti. Buona anche la cover di Adam Bomb, “Pissed”, risalente al periodo Get Animal, e la psichedelica e oscura “Honey Ryder”, che fa venire in mente i misteriosi Last Crack di Burning Time. Che dire? Se il solito rock and roll tutto tette, culi, alcol e droga vi ha abbondantemente stufato, e cercate qualcosa di più intricato e cervellotico, questo prodotto potrebbe soddisfare le vostre esigenze.

 

 Voto: 

 

 

Stefano Gottardi

 

punto elenco

Track list

1. Head

2. 21st Century Bitch

3. Dress Code Violence

4. Real Good Time

5. Howl

6. So Selfish Too

7. Drugstar

8. Pissed

9. What You're On

10. Last Night Of The English Pigs

11. Honey Ryder

12. Trackside Pussy

punto elenco Website url

www.zenmotel.co.uk

www.myspace.com/zenmotel  

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