WHITE LION
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Return Of The Pride
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2008
(Frontiers)
Il titolo lasciava presagire poco di buono, invece questo "ritorno" per la band di Mike Tramp è un disco gradevole che, pur non arrivando ai livelli dello storico Pride del 1987,
contiene una manciata di valide canzoni che faranno felici gli affezionati al leone albino. Il lungo excursus dell'opener "Sangre De Cristo" mostra già
una buona qualità compositiva, grazie ad un refrain scandito da un epico coro e all'alternarsi di parti hard e acustiche, in cui spicca la bravura
del chitarrista Jamie Law: il nuovo arrivato non sarà certamente Vito Bratta, ma si difende comunque bene. L'incipit malinconico di "Dream" viene
stemperato dal solare refrain che ricorda gli ultimi Aerosmith, mentre l'incalzante "Live Your Life" possiede un ritornello piacevolmente catchy ed estivo. Anche
l'incisiva "Set Me Free" stupisce per qualità, cosa che non può dirsi per pezzi come "Battle At Little Big Horn" (l'ennesimo tributo ai nativi d' America), la squallida
ballad strappamutande "Never Let You Go" e la noiosa bonus track "Take Me Home". Le frequenti melodie sin troppo ruffiane e la voce di Tramp, espressiva ma
tecnicamente non eccelsa, abbassano il livello globale di un album che, comunque, rappresenta un furbo ma soddisfacente come back.