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La storia dei Van Gunn inizia circa 10 anni fa in un piccolo paese dell’Olanda, quando tre amici tredicenni con la passione per gli AC/DC e l’hard rock vecchio stampo, decidono di sopperire alla mancanza di buona musica alla radio e in tv formando la propria band. Nasce così un gruppo che forse non avrà contribuito a riempire i palinsesti della televisione olandese di rock, ma che quantomeno ha permesso ai tre ragazzi di coltivare la propria passione e capire quale avrebbe dovuto essere il loro futuro. Frustrati dall’assenza di una vera e propria scena e dai gusti musicali della gente, i Van Gunn hanno deciso di spostarsi a Los Angeles per continuare la propria missione laddove molte formazioni del passato hanno fatto fortuna. Nonostante le mille difficoltà, i cinque sono riusciti in qualche modo a trovare un lavoro e un tetto sotto a cui dormire, e a portare avanti un sogno che nel 2007 è nella maggioranza dei casi irrealizzabile. Il rock and roll non è lo stile musicale che va per la maggiore; nemmeno a L.A. è più possibile suonare in un locale e vedere arrivare John Kalodner con un contratto della Geffen in mano pronto da firmare, tuttavia c’è gente come Steven Melrose ed etichette come la Retone Records, che sono ancora disponibili a dare una chance a una band come questa. Nasce così il primo full-length dei Van Gunn, una vera e propria bomba ad orologeria pronta ad esplodere da un secondo all’altro: 10 canzoni di fiammante hard rock come non se ne sentiva da un pezzo! Un termine di paragone appropriato alla musica del combo olandese potrebbe essere 21st Century Pirates dei finlandesi Private Line, un lavoro in bilico fra l’hard rock 80iano e la modernità di arrangiamenti e una produzione al passo coi tempi. L’opener “Pull The Trigger”, probabilmente uno dei brani più old style dell’intero lavoro, è una canzone che avrebbe potuto uscire dalla penna di John Bon Jovi, la successiva “Here To Break The Rules” vira verso lidi più moderni, su cui si avventura anche il mid-tempo “Goodbye”. La ballad introspettiva “Looking Through Me” permette al singer Martin di mettere in mostra la sua voce calda e passionale; “I Know A Little” profuma di antico e alcuni acuti riportano alla mente il mitico Johnny Gioeli; “Liar” è una notevole power ballad che conduce a uno dei piatti forti di questo cd: “Back To L.A.”, un raggiante mid-tempo che vede il suo momento di forza nei grandiosi cori del bridge che precede il ritornello. “Daughter Of A Superstar” è un’altra botta di modern rock, mentre la successiva “Drive Me Insane” una ballata pianistica che mette in evidenza le qualità del tastierista Ward, vero e proprio asso nella manica del combo olandese. Chiude “Child Of Rock 'N Roll”, una canzone che sprigiona tutta l’energia rimasta negli strumenti di cinque ragazzi che difficilmente diventeranno delle rock star come sognavano da adolescenti, ma che senza il minimo dubbio hanno partorito uno dei dischi più belli del 2006. Stratosferici!

 

 Voto: 

 

 

 

 

Stefano Gottardi

 

punto elenco

Track list

  • 01. Pull The Trigger
    02. Here To Break The Rules
    03. Goodbye
    04. Looking Through Me
    05. I Know A Little
    06. Liar
    07. Back To L.A.
    08. Daughter Of A Superstar
    09. Drive Me Insane
    10. Child Of Rock 'N Roll
    11.
    Thunder And Lightning

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www.vangunn.com

www.myspace.com/vangunn  

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