VALERIAN, Olli Koskela -
Intervista a cura di
Daniele Marinelli
Reduci dall’ottimo Guerrilla Fighting Method, i Valerian possono essere ormai
annoverati tra le più importanti band nel panorama europeo. Abbiamo fatto due
chiacchiere con il cantante Olli Koskela.
Ciao
Olli! Allora, come ci si sente a fare parte di una delle più promettenti band
degli ultimi anni?
Wow,
è bello da parte tua pensare che i Valerian siano una delle più promettenti band
sulla scena! Ne sono onorato!
Cosa
ti ha spinto a fare musica? E come è nata la vostra band?
Quando ero bambino ho incominciato a strimpellare una chitarra, quella di mio
padre se non ricordo male. Ecco come è nato il mio amore per la musica! Poi in
casa mia girava un vecchio singolo di Bill Haley con “Rock Around The Clock”,
questo mi è stato ancora più di aiuto! Nel '97 ero alla ricerca di altri
musicisti per mettere in piedi una band dato che il mio vecchio gruppo si era
sciolto. Tipi mi ha contattato attraverso un annuncio che avevo messo su un
giornale musicale locale. Abbiamo iniziato a provare assieme ed ha funzionato.
Quali sono gli artisti che più vi hanno influenzato?
Ce
ne sono tantissimi! Sono cresciuto ascoltando AC/DC, Kiss, Van Halen, Twisted
Sister, Mötley Crüe, WASP, Guns N’ Roses e Iron Maiden, quindi direi che le mie
radici affondano saldamente nella scena hard rock. Naturalmente non si possono
non citare i Beatles e i Rolling Stones: credo che questi mostri sacri abbiano
influenzato qualsiasi musicista. E poi gruppi come Led Zeppelin e Doors, i
cosiddetti mostri sacri hanno avuto una grande influenza su di me. Attualmente
non ascolto molta musica, l’ultimo album che ho ascoltato è probabilmente
qualcosa di John Denver.
I
Valerian hanno partecipato ad un album tributo dei Guns N’ Roses, li considerate
una fonte di ispirazione o si trattava semplicemente di un omaggio ad un grande
gruppo del passato?
Sono
un grande fan dei Guns N’ Roses! È stato davvero fantastico partecipare a questo
tribute album ed è stato molto divertente registrare “Mr. Brownstone”.
Certamente, i Guns sono sempre stati una fonte di ispirazione per me, ma se mi
chiedi se la loro influenza si senta nei Valerian, questo proprio non lo so.
Quale è stata l’evoluzione della band dal vostro precedente album, Intimations
Of Sorrow, fino ad arrivare al recente Guerrilla Fighting Method?
Rispetto ad Intimations siamo cresciuti molto, sia come band che a livello
personale. Per me è come se questa volta ci rendessimo veramente conto di quello
che stiamo facendo e sono molto contento del risultato. Guerrilla Fighting
Method è decisamente il nostro album migliore.
Alcuni testi di Guerrilla Fighting Method sono decisamente politici. Brani come
“Mr. Despot” e “Children Of The Menticide” sono molto duri, pensi sia ancora
possibile oggi per una band trattare certi argomenti e rimanere comunque
credibile?
Dipende cosa intendi per rimanere credibile. Per quanto mi riguarda i testi
devono avere qualcosa in più dei soliti temi riguardanti birra, ragazze e
casino. Nulla contro questi argomenti, solo che non sono proprio il mio forte. A
livello di testi, Guerrilla Fighting Method è un pochino più 'consapevole', o
fondato sull’osservazione, rispetto a Intimations o a qualsiasi altro nostro
lavoro precedente.
Cosa
ne pensi della scena musicale finlandese? Sembra essere una delle più prolifiche
in Europa!
È
vero! Non è divertente come cambiano le cose? Fino a dieci anni fa non avevamo
gruppi di successo ed esclusi gli Hanoi Rocks negli anni '80, musicalmente non
esportavamo molto ma ora ci sono tantissime band che sfondano sia in Europa che
negli USA.
A
tal proposito hai qualche gruppo da consigliare ai nostri lettori?
Accidenti, non credo di essere la persona giusta per dare certi tipi di
consigli. Ultimamente è raro che vada ad ascoltare gruppi, da questo punto di
vista sono un emarginato. Ma se vi piacciono le contaminazioni country/rockabilly
date uno occhiata ai miei amici The Country Dark.
Cosa
vedi nel futuro per i Valerian?
Vedo
un sacco di belle cose. Penso che le cose possano ancora migliorare. Vedo un
album dei Valerian scalare la classifica di Billboard!
Come
descriveresti uno vostro show?
Energico, divertente, dinamico e rilassato, incandescente, intenso, vero, pieno
di emozioni.
Parlando di live… quando vi vedremo dalle nostre parti? Qualche programma?
Sarebbe fantastico suonare in Italia! Se tutto va bene in futuro verremo anche
da voi.
Olli,
Roxx Zone ti ringrazia per la disponibilità, per la vostra musica e per il
vostro grande album Guerrilla Fighting Method! Vuoi dire ancora qualcosa ai
nostri lettori?
Grazie a voi, è stato un piacere! E un saluto a tutti i nostri fan in Italia!
Speriamo di vederci presto. Ciao!