Quando ho incominciato questa avventura con Roxx Zone non avrei mai immaginato
che, nel giro di pochi mesi, sarei passato da semplice ascoltatore di musica ad
intervistatore di Ted Poley. Per chi come me è nato a metà anni settanta, ed ha
avuto la fortuna di vivere appieno l’epoca del party rock americano del decennio
successivo, questo può definirsi un vero e proprio privilegio.
Ciao Ted e benvenuto su Roxx Zone. Come prima cosa voglio
congratularmi con te per il tuo ultimo cd Smile. Lo trovo fantastico. Era da
parecchio tempo che non sentivo un disco con così tanti pezzi di ottima qualità.
Quando hai deciso di lavorare a questo tuo nuovo album solista?
Prima
di tutto devo ringraziarti. Sono molto contento che il cd ti sia piaciuto. Ho
deciso di farlo alla fine di Gennaio per dare un seguito al fortunato Collateral
Damage. I fan possono acquistare il nuovo disco ed ogni altra cosa disponibile
sul sito
www.tedpoley.com e,
su richiesta, ne autograferò ogni copia. Ho lavorato molto al mio album durante
il tempo libero del tour con i Danger Danger e continuerò la tournee e le
registrazioni sia con loro che come solista, e prossimamente con il progetto
Poley/Rivera!
Ad un solo anno di distanza da Collateral Damage, il livello
delle composizioni e dei suoni si è alzato notevolmente. Cosa ha consentito
questo cambiamento?
A dire
il vero i fan amano entrambi i dischi e sono indecisi su quale sia il migliore,
comunque per me non ha importanza, mi accontento di sapere che piacciono. Sono
ancora nuovi e sono tra i miei migliori lavori di questi ultimi anni.
Come ho detto nella recensione, ammiro molto la coerenza musicale
che hai mantenuto durante tutta la tua carriera. Hai mai avuto la tentazione di
cedere alle mode e incominciare a cantare in un gruppo modern rock o grunge?
Mai!
Cosa pensi della scena nu breed che, soprattutto in America,
sembra riscuotere un buon successo? Potrebbe definirsi l’aor del 2000?
Mi
piacciono Veronica’s, Reliant K, Anberlin, Waltham e Click Five: nonostante
siano gruppi dal sound più moderno, sono molto melodici e sanno scrivere grandi
canzoni.
Cosa puoi dirci riguardo il tuo passato nei Prophet?
Avendo
avuto la possibilità di suonare con alcuni tra i più talentuosi musicisti di
sempre, conservo alcuni ricordi meravigliosi. Dio benedica Joe Zujkowski, che
oltre ad essere stato il tastierista era anche uno dei ragazzi più simpatici di
questo mondo, scomparso 10 anni fa. Mi manca ancora ogni giorno.
Parlaci dei Melodica: ti piacerebbe lavorare di nuovo con Gerard
Pilcher?
No, non
penso. Lui ha del talento, ma abbiamo sciolto il nostro sodalizio e da allora
non l’ho più visto. Ci siamo sentiti via mail una volta ed è stato uno scambio
di messaggi amichevole. Gli auguro il meglio.
E dei Bone Machine cosa puoi dirci?
Ogni
tanto sento Pete Ruello, il bassista, ma da quando ho cambiato Paese ho perso i
contatti con gli altri ragazzi. Li considero ancora degli amici, io sono qui e
se hanno bisogno sanno come trovarmi, ma non so dove siano e cosa stiano
facendo. Sono passati 10 anni.
Farai dei concerti a supporto del disco? Pensi che potremo mai
vederti in Italia?
Si,
sarò a Rio De Janeiro in Brasile il 18 novembre per uno show al Circo Voador con
i Firehouse! Sarà grandioso: ho suonato in Brasile due mesi fa ed i miei
concerti hanno fatto registrare il tutto esaurito, quindi questa volta sarò
co-headliner con i Firehouse. Mi piacerebbe suonare in Italia! La mia etichetta
è li, quindi forse ci saranno maggiori possibilità adesso. Al massimo potrei
suonare alla loro festa di Natale! Vale lo stesso? È in Italia (ride)!
Ho visto con piacere che ti sei riunito ai tuoi vecchi compagni
nei Danger Danger. Come è nata questa idea?
Mi
hanno chiamato e io mi sono fatto trovare pronto. Il primo concerto assieme
l’abbiamo tenuto di fronte a 25000 persone, in Svezia. L’esibizione è stata un
grande successo, e così siamo andati in giro per Inghilterra, Spagna, Grecia,
Giappone. Dopo i Danger Danger mi sono preso una pausa e sono tornato da solista
in Giappone e anche in Brasile, inoltre negli ultimi due anni ho fatto molte
registrazioni quando non ero in tour.
Come mai hai deciso di andartene dai Danger Danger all’epoca
dell’ album Dawn e cosa ti ha spinto a farlo?
Non è
successo nulla, è stato solo un brutto sogno… ora mi sono risvegliato!
Avete in programma un nuovo album in formazione originale?
Ho
sentito parlare di questo progetto ma non penso che Andy (Timmons. NdR) sarà
d’accordo. Rob (Marcello. NdR) suonerà la chitarra, ora è lui il chitarrista dei
Danger Danger, ma mi piacerebbe che Andy suonasse qualche volta: lo farà?
Chissà… Ha suonato un grande assolo per me su Collateral Damage e ha collaborato
alla stesura del pezzo di apertura del disco, una delle mie canzoni preferite.
Andy è un gran bravo ragazzo.
Parlaci del tuo prossimo album: puoi darci un’idea di cosa
dobbiamo aspettarci?
La mia
nuova uscita sarà entusiasmante, le registrazioni sono già pronte: al momento
siamo in fase di post produzione e a breve cominceremo a spedire il cd alle
varie etichette. Si chiamerà Poley/Rivera ed è un progetto realizzato assieme a
Vic Rivera, che sicuramente conoscerete come componente degli AdrianGale e
Crunch. Sono davvero entusiasta di questo lavoro, è veramente fantastico.
Oggi che probabilmente ti sei fatto un’idea a riguardo, puoi
ritenerti soddisfatto della tua carriera? Cosa è andato bene e cosa poteva
andare meglio?
Non ho
rimpianti. Sono un ragazzo felice.
Quali sono stati gli aspetti più frustranti di essere una
rockstar negli anni ‘80?
Probabilmente la cosa più frustrante di essere una rock star negli anni ‘80 è
stato non esserlo fino al 1989. Ho avuto solo alcuni brevi ma meravigliosi anni
in “prima classe”, dopo di che tutti hanno indossato camicie di flanella, si
sono fatti crescere la barba e hanno buttato fuori dalla finestra i dischi di
Danger Danger, Winger e Warrant… Buon per noi! Oggi li hanno ricomprati per
rimpiazzare quelli che avevano buttato! I rock fan sono tornati, più di prima.
Il grunge faceva schifo e fortunatamente ha terminato la propria corsa.
Quali sono stati secondo te i migliori gruppi aor/melodic rock di
tutti i tempi? Cosa li ha resi i migliori?
Penso
siano stati in ugual misura Journey, Toto e Def Leppard, autori per molti anni
di grandi canzoni e album: con l’ eccezione dei Journey, sono ancora oggi capaci
di fare ottimi concerti e cd! Dico questo perché i Journey sono stati una delle
mie band preferite di sempre: sono cresciuto con i loro dischi, ma purtroppo
sembra che a un certo punto della carriera abbiano perso la magia. Oggi paiono
quasi una cover band. E dopo questa dichiarazione mi offro di diventare il loro
nuovo cantante (ride)… No, seriamente, loro non leggono le mie interviste, ma se
Neal (Schon, NdR) dovesse leggere questa, vorrei dirgli una cosa: sei stato un
cazzone con me una volta, quando ero un vostro fan sfegatato, quindi fottiti
(ride)! Io non ferirò mai i sentimenti dei miei ammiratori! Ho imparato questo
da te, Neal. Io ti adoravo da bambino, ho speso i miei soldi per i vostri dischi
e per i biglietti di prima fila dei vostri concerti, e tu non potevi essere più
stronzo di quanto sei stato quando ho provato a presentarmi! Una sera eri da
solo in un club di New York City,
ti ho detto che pensavo tu fossi un grande
e che io ero un tuo fan di lunga data e tu e mi hai fissato e mi hai chiesto:
“dov’è il bagno degli uomini?” Il piccolo cerchio bianco attorno alla tua narice
mi ha detto che c’erano alcune cose più importanti che ti aspettavano, piuttosto
che perdere un secondo per parlare con un fan e renderlo felice. Volevo solo
conoscere il mio idolo. Dopo questo non ho più potuto ascoltare i Journey. Vai a
dire a Neal che ho detto questo, forse chiederà scusa e io potrò riavvicinarmi
nuovamente ai Journey (ci proviamo Ted, promesso! NdStefano).
C’è stata una canzone scritta da un altro artista che avresti
voluto scrivere tu e quale consideri la migliore mai scritta?
China
Sky degli Xenon. Una delle migliori canzoni aor mai scritte. Amo gli Xenon, sono
uno dei gruppi più sottovalutati della musica. I loro fan sanno cosa il resto
del mondo si sia perso.
Come ti trovi a lavorare con la nostra Frontiers?
Sono
dei veri professionisti e hanno fatto molto per promuovere il mio album. Spero
che vada bene sia per loro che per me! L’esperienza è stata grandiosa. Farò un
altro disco con loro se me lo chiederanno e questo è il miglior complimento che
possa fargli.
Grazie per il tempo che ci hai dedicato e buona fortuna per i
tuoi progetti futuri.
Grazie
ancora a tutti quelli della Frontiers, e specialmente a tutti i fan in giro per
il mondo. Per favore, visitate il sito
www.tedpoley.com –
SMILE!