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Secondo disco per i Sonic X, band canadese con all’attivo un album omonimo datato 2004. L’esperienza non manca di certo al quartetto di Toronto che vede tra le proprie fila Lawrence Falcomer, in passato chitarrista e membro di Triumph, Frozen Ghost e Final Frontier. Ottima credenziale per il gruppo che può comunque contare anche sull’apporto di musicisti già visti all’opera con artisti di un certo livello come Alana Miles, The Bushing Brides e The Jitterss. Le grosse potenzialità della band si evidenziano sin dal primo brano, “Crawl”, hard rock diretto ed essenziale basato su un accattivante arrangiamento moderno. Alla voce Adam Troy fa subito capire di essere all’altezza della situazione e di reggere pienamente il confronto con illustri colleghi del calibro di Johnny Gioeli e Jeff Keith. Si prosegue con “Wicked”, brano dalla connotazione più “bluseggiante”. Gli Hardline e i Tesla più hard sono il giusto metro di paragone per avere un’idea di come suoni questo Thirteen.  Il gruppo dei fratelli Gioeli riemerge prepotentemente anche in “Carried Away” e rimane uno dei principali punti di riferimento di tutto l’album. Siamo alla traccia numero 3 ed è arrivato il tempo per un break;  “If Only” ci introduce alla prima ballata dell’album. Le atmosfere ricordano molto da vicino il disco omonimo dei Tall Stories di Mr. Steve Augeri. Anche in questo caso ottima la prova dietro il microfono di Troy. Un leggero calo di tensione si avverte con due episodi al di sotto della media del disco:  “My Condition” e “Alive”, infatti, non risultano veramente convincenti. Chitarre blues per “Seeds Of Thunder”, un bellissimo crescendo che sfocia nell’intenso coro stile “Long Hair Woman” targato Unruly Child: uno dei pezzi meglio riusciti dell’intero lavoro. “Evident” strizza l’occhio ai White Lion senza però raggiungerne gli stessi risultati; altra pausa con la ballata a tinte blues “Shine”. In “Disgrace” la band riaggiusta il tiro riportandosi su sonorità più marcatamente hard rock, territori su cui i nostri si muovono con maggiore disinvoltura dando il meglio di loro stessi. Se qualcuno si fosse domandato che fine avessero fatto i Warrant dell’esordio ed i Poison delle ballate acustiche, troverà una risposta in “Breathe”, il migliore dei tre lenti presenti sul cd. Nel complesso un buon disco senza troppi brani riempitivi che ha però nella produzione, non proprio brillante,  e nei suoni a volte eccessivamente “sporchi” il proprio limite. Un peccato perchè le premesse per un buon risultato c’erano tutte. Se pensate di potete sorvolare su questi due dettagli non rimarrete certo delusi dall’acquisto di Thirteeen.

 

 

 Voto: 

 

Paolo Paganini

 

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Track list

 

  1. Crawl

  2. Wicked

  3. Carried Away

  4. If Only

  5. My Condition

  6. Alive

  7. Seeds Of Thunder

  8. Evident

  9. Shine

  10. Disgrace

  11. Breathe

  12. Shine


 

 

punto elenco Website url

www.thesonicx.com

www.myspace.com/thesonicx

 

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