SLAVES TO GRAVITY
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Scatter The Crow
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2008
(Gravitas Records)
Nascono
dale ceneri dei The*Ga*Ga*S attorno alle figure di Tommy Gleeson (voce e
chitarra ritmica), Toshi Ogawa (basso) e Jason Thomopoulos (batteria), ed in
qualche modo riprendono il discorso interrotto con Tonight The Midway Shines,
unico album della vecchia incarnazione del gruppo, ottimamente accolto da
critica (Kerrang su tutti) e pubblico. Quali siano i motivi che hanno portato
allo scioglimento di una delle band più interessanti partorite dall’Inghilterra
negli ultimi 5 anni lo ignoriamo, ma, francamente, poco importa, perché questi
Slaves To Gravity sono l’ideale prosecuzione dei The*Ga*Ga*S. Il nuovo
chitarrista Mark Verney ha forse uno stile più grezzo e le composizioni hanno di
conseguenza un taglio più heavy e diretto, tuttavia la melodia che ha
contraddistinto il disco precedente (è davvero difficile considerare questo
gruppo una cosa a sé stante) non viene mai meno. La particolarissima voce di
Gleeson, che in qualche frangente può ricordare il Chris Cornell dei primissimi
Soundgarden, intesse delicate trame sonore che renderebbero questa band
riconoscibile fra mille. Non è semplice definire uno stile, potremmo forse
azzardare hard rock/post grunge, né accostare il sound a quello di altri famosi
artisti, tuttavia chi apprezza gente come Soundgarden, Foo Fighters e Feeder
potrebbe trovare pane per i propri denti. Fra i pezzi migliori vanno segnalati
l’opener “Heaven Is A Lie”, potenziale singolo perfetto (anche se la scelta è
caduta su altri brani), in cui la chitarra distorta cozza contro una base
ritmica che detta il tempo e si presta alle aperture melodiche tracciate dalla
splendida voce di Gleeson; “She Says”, una delle canzoni più vicine al passato
del gruppo; “Big Red”, ancora vicino alle cose ascoltate su Tonight The Midway
Shines e “Gutterfly”, pezzo sognante dall’andatura quadrata e con un Gleeson
sugli scudi. Ottima anche la conclusiva “Rosa & The Ocean Blue”, con la chitarra
acustica e il sitar a farla da padrone. I filler sono pochi, la sostanza
parecchia: disco consigliato!