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Ufficialmente Peace Breaker è il disco numero cinque del quartetto tedesco, anche se l’ep Voices From The War, dall’alto dei 9 pezzi contenuti, potrebbe benissimo venire considerato un full length vero e proprio. Quinto o sesto album la sostanza non cambia: dal 1992 gli Skew Siskin sono il rock and roll fatto band, addirittura Lemmy Kilmister li ha definiti i migliori al mondo. Be’, bisogna dire che quando c’è qualche bella ragazza di mezzo il leader dei Motörhead probabilmente perde la cognizione, ma se non sono proprio i migliori del mondo, si tratta comunque di un gruppo che da 15 anni immette sul mercato lavori sempre all’altezza della fama che si porta dietro. Esplosi quando ormai l’80s hard rock stava per cedere il passo al fenomeno grunge, gli Skew Siskin possono vantare un debut fra i migliori del genere, a cui questo Peace Breaker sembra in qualche modo voler pagare tributo. Abbandonate le sperimentazioni che in parte caratterizzavano il precedente Album Of The Year del 2003, la band apre le danze con “Metal In Your Face”, quasi una dichiarazione d’intenti, una sorta di introduzione a quello che si andrà a sentire proseguendo l’ascolto del disco. L’heavy rock diretto e tagliente, condito dalle rozze vocals della sempre convincente Nina C. Alice -che personalmente amo definire una sorta di Blackie Lawless in gonnella - riporta alla mente i lavori di due all-female band: Mc Queen e Crucified Barbara. Il combo teutonico riesce a unire alla violenza di base un briciolo di melodia e qualche ritornello catchy, facendo di questa caratteristica il proprio pezzo forte. Fra i migliori brani è d’obbligo segnalare le selvagge “We’re An Institution”, “Trouble Shooter”, “Eva Braun Is Back In Town”, le più quadrate “Ridin’ With The Devil” e “I Wanna Be Me”, e la più moderna “War, Fire, Guns & Blood”, che ricorda qualcosa delle svedesi Meldrum. La lista di ospiti comprende, fra gli altri, Ivan Kral (Patty Smith, Iggy Pop), che ha composto e suonato la chitarra su “I Don’t Care”, Wolf Hoffmann (Accept) che con la sua sei corde ha impreziosito il classic rock di “Who The Hell Are You” e l’immancabile Lemmy, autore dei testi di ben quattro canzoni, che preferisco rispetto alle liriche pepate e sempre un po’ troppo politicizzate firmate da Nina. È solo rock and roll, ‘fanculo la politica! Da segnalare l’ingresso in pianta stabile in formazione del batterista Randy Black (Annihilator, Primal Fear, Bif Naked). Ottima la registrazione, effettuata ai Monongo Studios di Berlino, di proprietà del gruppo stesso; della produzione e masterizzazione si sono occupati - peraltro con pregevoli risultati - Nina e Jim. Forse l’unico difetto riscontrato è una certa omogeneità stilistica che, dati i 13 brani contenuti, fa sì che l’esaltazione iniziale in alcuni episodi (soprattutto in coda alla track list) ceda il passo a qualche sbadiglio. L’album è disponibile anche in una special tour edition, che consente ai fan più accaniti di ricevere un booklet personalizzato con la propria foto in mezzo a quella della band. Che cosa si può chiedere di più ai propri beniamini?

 

 Voto: 

 

 

Stefano Gottardi

 

punto elenco

Track list

  1. Metal In Your Face

  2. We’re An Institution

  3. Ridin’ With The Devil

  4. Trouble Shooter

  5. Hit You Harder

  6. Who The Hell Are You

  7. War, Fire, Guns & Blood

  8. I Wanna Be Me

  9. Eva Braun Is Back In Town

  10. I Don’t Care

  11. Loser

  12. Can't Hear You (Hey Hey You)

  13. Shoot The Rats

punto elenco Website url

www.skewsiskin.net

www.myspace.com/skewsiskin

 

 

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