Quarto
disco ufficiale per il quintetto tedesco a quattro anni di distanza dal
precedente Welcome To Illusion. Il gruppo del vocalist Matthias Schenk (vero e
proprio clone di Klaus Meine) si conferma come una della realtà più consolidate
del panorama hard rock tedesco, andando a fare compagnia a Fair Warning, Jadded
Heart, Bonfire e Gotthard. Ormai con regolarità la band si presenta ai suoi fan
senza mai stravolgere le proprie tipiche sonorità: anche questo Devotion,
infatti, si basa su brani melodici proposti con la giusta dose di energia.
L’album si apre con un pezzo (“Eternal Life”) dal grande tiro ed accostabile ai
più recenti lavori dei Gotthard. Chitarroni in bella mostra e melodie di facile
presa, mescolate alla classiche sonorità hard rock crucche; ecco la ricetta
vincente degli Shylock. “Thinks Like That” è invece un tempo medio sulla scia
degli Scorpions d’annata. Tastiere anni ottanta introducono e fanno da tappeto a
“Music”, mentre la seguente “U Fell”, uno dei brani migliori del cd, ci mostra
il lato più melodico del gruppo. “The Rain” riprende a ruggire sostenuta dalla
classica doppia cassa di matrice germanica; grandi cori per “Ocean” e “Castaway”.
Altra capatina nell’aor per la sognante “Again”, uno di quei brani per il quale
vale la pena alzare il volume e rompere le scatole ai vicini; non altrettanto
possiamo dire per “Hunting High And Low”, pezzo non particolarmente riuscito.
Meglio saltare all’energica “Fading Memory” ed alla affascinante ed opportuna
ballata “New Attraction”. Dopo questa breve pausa arrivano i botti finali:
“Anybody Out There?” e “I Wanna Live” potrebbero essere la perfetta chiusura di
una esibizione live, mentre la bonus track “Farewell” è un vero e proprio inno
dedicato al calciatore tedesco Thomas Hassler. Per gli amanti del genere un
acquisto ultra consigliato.