C’era un tempo in cui agli Aerosmith non fregava nulla di
salvare la terra da improbabili asteroidi, un tempo in cui il
vecchio leone David Coverdale ancora incantava il pubblico con i
suoi Whitesnake, un tempo in cui Axl Rose ancora faceva paura.
Ricordate? Stiamo parlando di rock and roll. Ebbene, questi semi
sconosciuti ragazzi di Stoccolma sembrano aver ritrovato quell’antica
formula alchemica: in soli cinque brani sfoderano melodie
azzeccatissime, liriche potenti, classe e grinta da far invidia
ai loro più blasonati colleghi. “Chainz Of Vengeance” e
soprattutto “Midnight Love” (i Bon Jovi ringraziano per la
citazione della loro “Runaway”) sembrano riemerge direttamente
dalle nebbie del miglior sleaze rock di metà anni '80, con riff
pesanti e un cantato assolutamente coinvolgente ai limiti dell’AOR.
Evidenti le influenze dei conterranei Crashdïet (e scusate se è
poco) sulle potenziali hit “All Of Your Love” e “Scream ‘N’
Shout”: irriverenti, viziose e ad alto tasso adrenalinico. Senza
un contratto ma già dei classici: qualcuno li tiri giù dal palco
e li trascini in uno studio!