SEX
FOR CASH
-One
Night Girlfriend
-
2007 (Autoprodotto)
Partiamo subito dalla fine: questo dischetto è eccezionale, uno dei migliori
lavori indipendenti mai sentiti dal sottoscritto in circa 6 anni di esperienza
come scribacchino rock’n’roll. Finisce direttamente in MUST READ (primo ep a
centrare l’obiettivo) e le motivazioni sono molteplici. Prima di tutto colpisce
sin dal packaging, assolutamente perfetto: dal cd al booklet con tutti i testi,
ogni cosa è studiata nei minimi particolari e realizzata in maniera del tutto
professionale. L’ascolto del disco riserva la più gradita delle sorprese: una
produzione davvero valida e, soprattutto, una qualità elevatissima del materiale
proposto. L’attacco con tanto di chitarra slide di “Whisky Slide Blues” farebbe
pensare a un album in stile Voodoo Highway (Badlands), invece la title track
esplode in tutta la sua energia. L’indole allegra e festaiola del pezzo riporta
immediatamente ai gloriosi anni ’80, periodo storico che senza ombra di dubbio
ha pesantemente influenzato il songwriting dei cinque rocker italiani. Un altro
merito che bisogna riconoscere ai Sex For Cash è quello di essere riusciti a far
convivere alla perfezione, in soli 28 minuti, tutti gli aspetti caratteristici
delle release di questo tipo di rock band: dall’immancabile power ballad (“Dreamin’
Your Dream”, dalle toccanti liriche), alla classica cover (“Maniac” di fama
Flashdance) che, seppur abusatissima, i nostri sono stati capaci di
personalizzare anche grazie ad un certosino lavoro di arrangiamento. Da brivido
gli altri due brani: “Red Light”, dal testo birichino e dal tiro mozzafiato (ti
entra in testa e non se ne va più, nemmeno se provi a scacciarla a pedate!), e
la conclusiva “(Can’t) Bring Me Down”, classico pezzo che farebbe venire voglia
di schiacciare il tasto repeat all’infinito, non fosse che, dopo pochi minuti,
parte una ghost track che… be’, non vi voglio rovinare la sorpresa, scopritelo
da soli! L’ottimo lavoro a livello prettamente esecutivo dell’intero gruppo,
lascia tuttavia trasparire l’eccezionale performance dell’axeman Benny, uno
cresciuto a pane e Guns N’ Roses, e del vocalist Mick, un ragazzo che ha
Sebastian Bach nel DNA e gli Skid Row che scorrono nelle vene: una delle voci
più azzeccate, ruffiane, sexy e dannatamente convincenti dello sleaze rock
tutto. Non metto il 6 come voto solo perché ho deciso di riservarlo ai classici
(Appetite For Destruction & simili tanto per capirci) e alle ristampe di dischi
introvabili, con bonus dvd annesso e pelo pubico della modella di copertina
incluso, ma senza dubbio One Night Girlfriend lo meriterebbe. Sono certo che
sarà difficile fare di meglio e che questo mini resterà per un sacco di tempo un
inevitabile termine di paragone per tutte le band, italiche e non, che
sottoporranno il proprio demo cd alla mia attenzione. E ora me lo vado a
riascoltare per l’ennesima volta! Roxx On!