ROLLER
-
Candy It Up
-
2007
(Perris Records/Andromeda)
Vengono
da Chicago, Illinois, e con questo Candy It Up (pollice verso per l’orrenda
copertina) debuttano su Perris dopo aver aperto concerti per gente come KISS,
Mötley Crüe, Iron Maiden, Vince Neil, Fight, Anthrax, Motörhead, Brother Cane,
Nickelback e Saliva. Bel biglietto da visita, non c’è dubbio. I ragazzi sono
giovani e hanno sicuramente voglia di spaccare il mondo a colpi di rock and roll;
il disco è composto in prevalenza da mid-tempo, dotati di un certo groove e
un’innegabile vena melodica, che richiamano alla mente i vecchi KISS. Esiste una
serie di problemi, alcuni dei quali abbastanza soggettivi - forse più del dovuto
– che mina il risultato finale: i ritornelli non sono mai davvero così efficaci
né di facile presa, la voce è la solita copia sbiadita (molto sbiadita) del
compianto Bon Scott, riff ed assoli sono spesso e volentieri mere scopiazzature
del famosissimo Angus Young-style. L’AC/DC sound che caratterizza tante – troppe
– uscite targate Perris è il motivo principale per cui questi Roller non possono
che venire catalogati come l’ennesima band priva di fantasia, che prova a
“sfondare” riproponendo una ricetta sonora oltremodo abusata. Divertenti la
prima volta, forse anche la seconda, ma il passaggio dallo stereo all’angolino
dei cd che fanno numero e prendono polvere, per quanto – al solito – qualche
lettore parlerà di provocazione, sarà più rapido di una serpentina di Ronaldinho.
Garantito.