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Mini di debutto per questo gruppo tedesco fondato a inizio 2006 dalla cantante Heather Shockley e dal bassista Juergen Steinmetz, due musicisti che possono vantare collaborazioni di un certo peso. Lei, oltre ad essere una ballerina professionista (questa attività l’ha portata a vivere in Italia per sette anni, ed infatti parla correttamente la nostra lingua), ha lavorato con i Kamelot; lui ha militato per diverso tempo negli Headstone Epitaph ed al momento fa parte della line-up dei power metaller Silent Force. Rock Ignition, un nome che è tutto un programma: la band , difatti, si ispira ai grandi del rock 80iano come Bon Jovi, Mr. Big, Skid Row, Vixen e Whitesnake, e mette sul piatto della bilancia cinque canzoni a livello stilistico totalmente devote a quel meraviglioso ed irripetibile decennio. L’opener “I Can’t Resist”, dopo l’energico riff d’apertura, lascia spazio alle potenti vocals di Heater, e ad un refrain immediatamente memorizzabile; pregevole l’intervento dell’ex chitarrista del gruppo, Bas Maas, oggi in forza agli After Forever. La successiva “Heartbeat”, dopo un attacco rock and roll, sfocia in un pezzo grintoso e dall’andatura trascinante; la decisa prestazione di Heather riporta alla mente la bravissima Inga degli americani Naked Beggars (la band di Jeff LaBar ed Eric Brittingham dei Cinderella). “Caught In The Past” è senza ombra di dubbio il brano più leggero e catchy del lotto, e probabilmente anche quello meno riuscito; per fortuna ci pensa la delicata power ballad “Too Tough To Take” a rialzare il tiro e a spianare la strada alla conclusiva “Your Truth”. Da segnalare altre ospitate d’eccezione: Dirk Böhmer (Jaded Heart) e Dennis Hormes (Marc Terenzi, ex TM Stevens). Davvero convincenti e professionali anche il packaging e la produzione; non resta che aspettare un full-length e, magari, un contratto come si deve.
Voto:
Stefano Gottardi
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