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Registrato nel 1994 ma terminato solamente nel 1996 a causa di un brutto incidente di Bret Michaels a bordo della sua Ferrari, la grande sfortuna di Crack A Smile fu quella di essere inizialmente rimpiazzato dalla raccolta Greatest Hits 1986-96, che catturò grande attenzione di pubblico e critica. Pubblicato definitivamente nel 1999 in piena reunion, passò in secondo piano sia a livello promozionale che come attenzione da parte dei fan, totalmente concentrati sul ritorno, dopo quasi un decennio, della vecchia e gloriosa line-up. E si può tranquillamente parlare di grande sfortuna, in quanto Crack A Smile, pur distaccandosi (così come già Native Tongue) da quello che è sempre stato il genere ed il sound festaiolo proposto dal gruppo, è un album pieno di piccoli tesori, ahimé sottovalutati o ancora peggio sconosciuti. Caratterizzato dall’ottima chitarra firmata da Blues Saraceno (chiamato a sostituire l’uscente Ritchie Kotzen), il disco viaggia come un treno in corsa, dall’intro acustica di “Best Thing You Ever Had”, al riottoso e sfrenato glam punk di “Doin’ As I Seen On My TV”, senza disdegnare momenti più melodici garantiti da “Be The One” e “Lay Your Body Down”. Oltre ad offrire un sound eccellente - soffice e sofisticato a tratti, ruvido e sanguigno in altri momenti - l’album rende partecipi di un groove particolare, caratterizzato da lyrics e cantato veramente ispirati. Bret Michaels “gioca” sulle canzoni, parla, cambia mille tonalità di voce e sembra divertirsi parecchio a cantare su questo “hard street blues” che vede la band arricchire ed incrementare il proprio feeling ed il proprio valore compositivo, con Bobby Dall e Rikki Rokkett originali, imprevedibili, presenti e assolutamente appropriati nelle loro parti.

Altro punto di forza del disco è senza dubbio il grande dinamismo dei pezzi e l’agilità con cui ogni strumento si muove attraverso melodie taglienti, sagaci e originali nel loro sound e nel loro sviluppo. Nota di merito va all’”intruso” Blues Saraceno, che regala ottimi riff in tutte le 15 canzoni che portano la sua firma (sull’album, sono presenti anche un outtake da Open Up And Say…Ahh! , “Face The Hangman” più quattro registrazioni all’Mtv Unplugged del 1990: “Your Mama Don’t Dance” , “Every Rose Has Its Thorn” , “Unskinny Bop” e “Talk Dirty To Me”). Insomma, considerando i brani inediti, Crack A Smile…and More! è un lavoro da “non ce n’è una sbagliata”. Alla vigilia della nuova reunion e dell’uscita del nuovo lavoro Poison’D è un po’ un’eresia affermare che personalmente non mi dispiacerebbe rivedere i Poison in azione con musicisti che, così come Kotzen e lo stesso Saraceno, sono riusciti a portare un po’ più in là il livello musicale dei brani. Ma senza C.C. DeVille sulla 6 corde, i Poison non sarebbero diventati i Poison, e visto che Poison’D è un gran bel disco, ben venga lo storico biondone. Mi riservo comunque una lacrimuccia in quanto Crack A Smile, ufficialmente uno dei miei album preferiti, meritava probabilmente qualcosa di più.

 

 Voto: 

 

Federico Arcuri

 

punto elenco

Track list

  1. Best Thing You Ever Had

  2. Shut Up, Make Love

  3. Baby Gets Around A Bit

  4. Cover Of The Rolling Stone

  5. Be The One

  6. Mr. Smiley

  7. Sexual Thing

  8. Lay Your Body Down

  9. No Ring, No Gets

  10. That’s The Way I Like It

  11. Tragically Unhip

  12. Doin’ As I Seen On My TV

  13. One More For The Bone (outtake from CRACK A SMILE)

  14. Set You Free (outtake from CRACK A SMILE)

  15. Crack A Smile Unfinished Demo

  16. Face The Hangman (outtake from OPEN UP AND SAY…AHH!)

  17. Your Mama Don’t Dance (Live on Mtv Unplugged)

  18. Every Rose Has Its Thorn (Live on Mtv Unplugged)

  19. Unskinny Bop (Live on Mtv Unplugged)

  20. Talk Dirty To Me (Live on Mtv Unplugged)

 

punto elenco Website url

www.poisonweb.com

www.myspace.com/poison  

 

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