PLANETHARD
- Crashed On Planethard -
2008
(Autoprodotto)
Attendevo con un certo interesse il primo full length dei nostrani Planethard,
band che avevo avuto modo di intervistare dopo i buoni responsi avuti
dall’ascolto del loro demo omonimo. Premesse che sono state ampiamente
confermate dall’ottimo esordio, dove si nota subito una produzione all’altezza
ed un affiatamento di gruppo veramente notevole. Il robusto hard rock
influenzato dagli americani anni ’80 fa subito presa con il micidiale assalto di
“You Know Who You Are” e “Unchain My Heart”, mentre più scanzonata ma
altrettanto decisa risulta “If I Want to Forget (Her Love)”, brano che se avesse
il dovuto air play potrebbe essere il vero trampolino di lancio della band.
Influenze Poison e Dokken fanno capolino nelle successive “I’ll Be There” e “You
Got That Fire”; mentre l’apice artistico viene toccato dalla stupenda ballad “She”,
arpeggio acustico, voce calda e ritornello da infarto sono il giusto mix di
questo pezzo assolutamente notevole. Grandissimo anche il ritmo stop and go di
“Kill Me (But First Kiss Me)” e l’emozionantissimo congedo finale tutto piano e
voce di “Fairy Tale”. In definitiva posso affermare senza problemi che ci
troviamo di fronte ad un album di altissimo livello (considerato che è un debut)
composto da un gruppo che sa il fatto suo e del quale, sono sicuro, sentiremo
parlare molto presto. Complimenti a Marco Sivo (voce), Marco D’Andrea (voce),
Alessandro Furia (basso) e Stefano Arrigoni (batteria)… altro che Vibrazioni e
compagnia brutta!