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È stata una piacevole chiacchierata quella fatta insieme ai Planethard, giovane hard rock band milanese reduce dalla bella esibizione al Gods Of Metal. Ai nostri microfoni si alternano il chitarrista Marco “Dandy” D’Andrea, il bassista Alesando Furia ed il batterista Stefano Arrigoni, mentre è assente il singer Marco Sivo per un’influenza improvvisa.

 

Iniziamo subito con le presentazioni. Come e quando nasce il gruppo? E la scelta del nome come è venuta?

Stefano: La band nasce nel 2002 da un’idea di Marco “Dandy” D’Andrea e Marco Sivo. Abbiamo iniziato come cover band di Deep Purple, Bon Jovi, Skid Row. Siamo tutti e quattro grandi amici, proveniamo da diverse esperienze ma questo attuale è sicuramente il nostro progetto principale al quale dedichiamo tutto il nostro tempo. Con il passare degli anni abbiamo iniziato a scrivere pezzi nostri, c’è stato un demo nel 2005, ed ora abbiamo registrato il primo disco che speriamo uscirà presto. Il nome invece nasce da un’idea di Marco Sivo ed è ispirata ad una canzone dei Duran Duran intitolata “Planetheart” e sulla quale abbiamo giocato un po’ con le parole.

Cosa mi dite delle coordinate stilistiche? Da quello che ho ascoltato ho riscontrato il sound tipico dell’hard rock americano degli anni ’80 con qualche sfumatura class.

Stefano: Le influenze sono proprio queste. Skid Row, Bon Jovi ma anche Metallica e Megadeth sono stati i gruppi che ascoltavamo da piccoli. Tutto quello che ascolti lo immagazzini e serve a formarti come musicista.

 Chi scrive i testi e le canzoni?

Dandy: tutte le canzoni dell’album le abbiamo scritte io e Marco Sivo. Adesso stiamo già lavorando al materiale nuovo ma con un approccio diverso in cui tutti i componenti sono coinvolti allo stesso modo, cosa che comunque è accaduta anche in precedenza, ma con un contributo minore da parte degli altri.

Avete progetti paralleli al gruppo? Non so qualche valvola di sfogo, giusto per capire se siete interessati ad altri generi…

Alessandro: fino a poco prima i registrare il disco ognuno di noi aveva dei progetti, o meglio, dei passatempi; ma ora l’unico progetto in cui stiamo veramente mettendo anima e corpo sono i Planethard. Comunque non avremmo tempo per altro.

Come è andata al Gods?

(Risate generali) Alessandro: Come si dice in termine tipicamente rocchettaro: “Abbiamo spaccato il Culo!”. È stata un’esperienza bellissima, alla quale siamo arrivati dopo il concerto di spalla agli Europe all’Alcatrazz che ci aveva visti un po’ emozionati. Ci siamo sentiti a casa nostra, siamo stati benissimo ed in linea di massima possiamo dire che è stata una vera figata!

Dandy: Il Gods è una meta molto ambita in Italia e trovarci su quel palco, senza neanche un disco ufficiale, è stato grandioso. Per questo voglio ringraziare a nome della band tutte le persone che ci hanno supportato, i ragazzi della LIVE, che ogni anno organizzano un evento non da poco.

Sono in procinto altre date dal vivo?

A breve scadenza non abbiamo ancora niente, anche se siamo in attesa di partecipare ad altri eventi, non come il Gods ovviamente, ma che possono darci comunque buona visibilità. Siamo molto speranzosi soprattutto dopo la performance di cui sopra. Il palco è il luogo dove ci esprimiamo al meglio.

C’è già qualcosa di sicuro, come data intendo?

Interviene Magda Rodighiero (manager): In questo momento la priorità è quella di cercare un’etichetta discografica, anche perché dopo l’esperienza del Gods non considero necessario far esibire la band su un palco inferiore. La mia speranza è quella di far firmare entro il prossimo autunno un contratto discografico ai ragazzi e poi magari iniziare dei mini-tour. Questa è la cosa più importante.

Al momento niente di nuovo Magda? Etichette?

Magda: Da una settimana a questa parte si è verificato un contatto, ma sono scaramantica e preferisco non dire niente.

Cosa vedete nel futuro della band?

Dandy: Sinceramente, senza guardare troppo in avanti, cerchiamo di goderci quest’avventura e questo sogno che si sta realizzando giorno per giorno. È ovvio che abbiamo grosse ambizioni… speriamo che la strada sia sempre prosperosa. Solo continuare così già sarebbe comunque importante.

Siamo giunti al termine, a voi l’ultima parola per un saluto agli amici di Roxx Zone.

Diciamo ai ragazzi, soprattutto a chi suona, di continuare a credere nei vostri sogni fino in fondo perché solo con il duro lavoro si ottengono risultati. Veniteci a trovare sul nostro sito ufficiale www.planethard.net se desiderate ascoltare anteprime e non dimenticate il nostro spazio su my space: www.myspace.com/planethard.

Ok ragazzi, grazie mille, vi saluto.

Grazie a te per il tempo che ci hai dedicato, per la gentilezza e per l’opportunità dataci da Roxx Zone. Stay Rock!

 

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