PINO SCOTTO
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Datevi Fuoco (Lo
Scotto Da Pagare)
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2008
(Valery Records)
Quella che ci apprestiamo a recensire è una raccolta dei più grandi successi di
Pino Scotto, icona dell’hard’n’heavy made in Italy, voce degli storici Vanadium
negli anni ’80 e dei Fire Trails in tempi più recenti. Questa volta il buon Pino
ha deciso di riproporre il meglio del suo repertorio solista, accompagnato da
una nutrita schiera di ospiti appartenenti al mondo del metal (ma non solo).
Questa, in ordine cronologico, la track list: “Dio Del Blues”, “Il Grido
Disperato Di Mille Band” e “Gamines” tratte da Il Grido Disperato Di Mille Band
(1992), “Predatori Della Notte” estratta dal Progetto Sinergia (1994), “Piazza
San Rock” originariamente inclusa su Nel Cuore Del Caos (1995) dei Vanadium ,
“Come Noi” e “Segnali Di Fuoco (Nell'Agorà)” prese da Segnali Di Fuoco (1997), e
“Le Stelle Cadenti”, “Guado 3000”, “Disperanza”, “Nunù” e “Code di Cometa” che
erano contenute su Guado (2000). La nuova versione di alcuni pezzi è decisamente
esaltante: è questo il caso della moderna e possente “Come Noi”, irrobustita sia
per quanto riguarda i cori che le parti di chitarra, gentile cortesia di Tommy
Massara e GL Perotti degli Extrema, e molto vicina a come Pino è solito suonarla
dal vivo. Meno indovinata appare invece la partecipazione di J Ax, che
sicuramente toglie qualche punticino al risultato finale. Ottime anche “Il Grido
Disperato Di Mille Band”, con la collaborazione di un’altra istituzione in campo
heavy, Morby dei Domine, come sempre superlativo, e “Piazza San Rock”, abbellita
dalla voce della Strana Officina Daniele “Bud” Ancillotti, la chitarra di Dario
“Kappa” Cappanera e l’armonica di Fabio Treves. Buona nella sua nuova veste è
anche “Le Stelle Cadenti”, con l’ incedere reggae misto all’inatteso vocione di
Trevor dei Sadist. Meno indovinate, invece, “Dio Del Blues” eseguita in
compagnia de Le Vibrazioni, e “Predatori Della Notte” con Enrico Ruggeri e Luigi
Schiavone. Da applausi la produzione, davvero precisa e potente, curata dallo
stesso singer. Il cd è venduto con un libro di 178 pagine che ripercorre la vita
e la carriera di Pino Scotto. Libro che noi non abbiamo ricevuto assieme alla
copia promozionale, ed è proprio questo il motivo per cui non ci sentiamo di
esprimere un giudizio numerico, in quanto non ci è stato possibile visionare il
prodotto nella sua interezza, così come viene proposto al pubblico. I più
scaltri fra di voi avranno tuttavia intuito che l’acquisto è caldamente
consigliato, specialmente se parliamo dei fan accaniti di Pino. Tutti gli altri,
forse, farebbero meglio a cercare di reperire i lavori originali da cui sono
tratte le canzoni di questa raccolta.