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In un’epoca in cui, per ascoltare l’ultimo pezzo di una band (dagli Iron Maiden al gruppettino che prova nel garage dietro a casa nostra), è sufficiente collegarsi a MySpace, l’utilità di una compilation come questa è un enigma di non semplice risoluzione. A differenza delle varie Hollywood Hairspray pubblicate negli ultimi anni, Perris Worldwide Network è un lavoro che mette assieme canzoni di formazioni stilisticamente lontane dagli standard della label texana, nota perlopiù per produzioni glam e rock ‘n’ roll. Questa volta siamo su territori più vicini al modern rock/alternative, anche se incredibilmente (e senza motivo, volendo guardare) figurano nella track list brani di band che sarebbe stato più saggio includere nella compilation glitterata di cui sopra. Ci riferiamo a gente come Adrenaline Factor (AC/DC style con Paul Lidel dei Dangerous Toys alla chitarra), JackViper (Beautiful Creatures wannabe from the U.K.), Ballbreaker (con un nome così mica si ispireranno agli AC/DC??? Noooooooooooo!), Silver Dirt (gli Zeppelin del Canton Ticino) e i due gruppi italiani Sex Department (gli L.A. Guns della laguna!) e Scarlet Violet (i Mötley de noantri). Il resto è composto da tanta musica di cui non siamo certi che al lettore medio di Roxx Zone possa davvero interessare qualcosa. Qualche buono spunto è offerto dai danesi Ford T (“Steve Mc Queen”), dagli americani Zero Down (“Two Ton Hammer”) e dai bulgari Big Mama Scandal (“All This Time”); per il resto tanto fumo e poc(hissim)o arrosto. Perris Worldwide Network si fa ascoltare, ma i propri risparmi si possono investire meglio, su questo non c’è alcuna ombra di dubbio.
Voto:
Diego Berry
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