PEPPERMINT CREEPS
-
Animatron X
- 2002
(Autoprodotto)
La
pubblicazione dell’ep Cre.EP.Show ha portato il nome dei Peppermint Creeps sulla
bocca di tutti, e i ragazzi vengono contattati da una label disposta a metterli
sotto contratto; la band però ha da sempre preferito la via dell’autoproduzione
e, quindi, rifiuta l’offerta. Nel 1999, a sorpresa, il gruppo si scioglie. Ci
vogliono tre anni prima che i Creeps ritornino assieme, con l’aggiunta dell’ex
Psycho Gipsy Eddie Electra (oggi fuori dalla band) alla voce e chitarra ritmica.
Un nuovo look meno Trash Brats / Hollywood Teasze / Frankestein Drag Queens From
Planet 13 oriented e più futuristico, garantisce al quartetto una certa
personalità ed un’immagine che non passa di certo inosservata. Questa volta l’autoproduzione
è totale e non viene permesso a nessuno di manipolare il sound, in questo modo
il gruppo riesce ad ottenere l’effetto sonoro desiderato. Il combo di Los
Angeles suona un ibrido di selvaggio glam punk rock’n’roll caratterizzato da
pochi accordi, facili melodie, ritornelli orecchiabili e tanto divertimento, che
loro stessi definiscono “Creeprock”. Scordatevi i coretti dei Poison, le
ballatone dei Warrant e le schitarrate dei Tuff, ma se siete amanti di
quel genere musicale, così come del power pop/punk, su questi solchi avrete di
che divertirvi: canzoni come “Creepshow”, “Coke Whore”, “Lesbian”, “1-900”,
“Murdered Maryann”, “Red Lights” e “Fuck Off And Die” sono pronte a
dimostrarvelo. L’album è dedicato all’ex batterista di Ozzy Osbourne, Lita Ford
e Mötley Crüe, Randy Castillo, scomparso nel 2002.
Glamster cibernetici alla conquista dell’Universo!