|
|||||||||
|
Dopo anni di dura gavetta, i Cinderella si affacciano al panorama hard rock degli ‘80s con questo album, grazie soprattutto a Mr. Jon Bon Jovi che, capitato ad un loro concerto del 1985 all’Empire Club di Philadelphia (loro città natale), rimane talmente entusiasta dalla performance del gruppo da raccomandarli alla Mercury. Detto fatto, l’anno dopo esce Night Songs, disco influenzato in primis dagli AC/DC, soprattutto per quanto riguarda il timbro vocale di Tom Kiefer, emulo credibile di Brian Johnson, ma anche da Aerosmith e Def Leppard; tra l’altro lo stesso Bon Jovi, assieme a Bill Mattson e a Tony Mills (all’epoca voce degli Shy e oggi in forza ai TNT) partecipa ai cori dell’album. La formazione (la stessa attuale) comprende, oltre ai due membri storici, il cantante Tom Kiefer e il bassista Eric Brittingham, anche il chitarrista Jeff La Bar, subentrato a Kelly Smith durante le prime fasi della registrazione del disco e il batterista Jody Cortez, che suona sull’album, ma che subito dopo viene rimpiazzato da Fred Coury. L’apertura del platter è affidata alla particolare title track, un brano cupo e cadenzato, ma comunque efficace, seguita dalla più sbarazzina “Shake Me” e…be’… lo vedete anche voi quel canguro che si sta ingroppando il koala? Perché qui, sin dal riff iniziale, siamo in piena terra AC/DC, ma il tutto funziona che è una meraviglia. Il pezzo da novanta è però la traccia successiva, “Nobody’s Fool”, splendida ballad dal refrain piacevolmente leppardiano, da cui fu tratto un simpatico video (così come per la già citata “Shake Me” e per “Somebody Save Me”). Al blues iper-cinetico di “Hell On Whells” segue il riff incisivo di “Somebody Save Me”, altro pezzo riuscitissimo, così come “In From The Outside” e “Back Home Again”. L’album, triplo disco di platino, rappresenta un valido esordio per questa band che farà ancora meglio in futuro coi due lavori successivi, più orientati verso il blues.
Voto:
Luca Driol
|
|
|
Copyright Roxx Zone - All rights reserved |