NAUGHTY BOYS,
Mikael Sandvik
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Intervista a cura di
Paolo
Paganini
Tra
le nuove leve dell’hard rock nord europeo, possiamo tranquillamente annoverare
anche questi cinque ragazzi provenienti dalla Svezia. Attivi sin dal 1989, e con
alle spalle anni di gavetta, i Naughty Boys vedono solo oggi concretizzarsi il
sogno di un full-length.
Innanzitutto complimenti per il vostro nuovo album. Potreste
farci una sintesi della storia del gruppo?
Ciao a
tutti i lettori di Roxx Zone! Morgan ed io abbiamo fondato la band nel 1989,
mentre tornavamo a casa in bicicletta da scuola. Volevamo formare un gruppo e
fare rock ‘n’ roll come i nostri idoli. Dopo un avvio difficile, con cambi di
formazione ed un paio di demo, nel 1993 abbiamo realizzato un cd di cinque
tracce che è stato distribuito in 8/9 paesi. L’anno dopo ci siamo separati ed
abbiamo preso strade differenti. Avevamo interessi diversi, volevamo suonare in
altre band, ecc… Dopo dieci anni, nel 2003 abbiamo avuto la richiesta di fare un
concerto: ho chiamato gli altri ragazzi e loro hanno accettato. Abbiamo deciso
di riprovarci ed abbiamo inciso velocemente un cd di tre tracce, X, per avere
qualcosa di nuovo da proporre ai nostri fan durante lo spettacolo. Lo show è
stato fantastico, il pubblico impazzito e così abbiamo capito che fosse giunto
il momento di darci una seconda possibilità. Siamo partiti con l’intento di
realizzare alcune nuove canzoni e pianificare un album, e abbiamo pubblicato un
singolo nel 2005. Il brano “Shake The Neighborhood”è stato votato come
il nono miglior singolo dell’anno dalle stazioni radio americane, riempiendoci
di fiducia! Così ci siamo buttati a capofitto in studio con altre 13 canzoni,
che sono poi diventate R U Naughty Enough? E ora siamo qui.
Come mai siete riusciti a realizzare un vero e proprio album
solamente oggi?
Quando
siamo tornati insieme nel 2003 avevamo idee differenti su come i Naughty Boys
dovessero suonare, in quale direzione la musica dovesse andare. Ciononostante,
dopo il singolo del 2005 lo abbiamo finalmente capito; volevamo fare un hard
rock con grandi melodie e cori accattivanti, che mescolasse le sonorità degli
anni ‘80 con una produzione moderna. Abbiamo iniziato le registrazioni
dell’album nell’estate del 2006 e dopo un anno e mezzo di duro lavoro è stato
completato nel novembre del 2007. C’è voluto molto tempo per realizzare il
nostro primo album, ma se guardo a quanto tempo è stato perso tra il 1994 ed il
2003 non mi sembra poi così tanto…
Non ho avuto occasione di sentire i vostri lavori passati, ma
immagino che in precedenza la band fosse orientata verso sonorità più glam/hard
rock. Cosa è cambiato in occasione della vostra reunion del 2003?
Volevamo tornare alle nostre origini, fare melodic hard rock come lo facevano i
nostri idoli. Il primo cd del 1993 era incentrato sulle tastiere, ed X del 2003
è uscito in silenzio, ma con il singolo del 2005 abbiamo trovato lentamente il
suono che volevamo: chitarre pesanti e molto hard rock! La cosa principale ad
essere cambiata è che ora sappiamo cosa vogliamo e come i Naughty Boys debbano
suonare. Abbiamo sempre cercato di creare buone melodie, ma fallivamo
puntualmente durante le registrazioni; in questo nuovo album c’è tutto: buona
produzione, chitarre pesanti e melodie di facile ascolto.
Quali sono le maggiori differenze tra il vostro nuovo disco ed i
precedenti?
È
abbastanza difficile compararli, c’è una grossa differenza, tuttavia una cosa
enormemente diversa è il suono. Un’altra grande differenza sono le canzoni, che
ora sono molto più dure. Abbiamo lavorato duramente sugli arrangiamenti, e su
come potessero suonare diversamente gli strumenti nelle varie parti delle
canzoni. La vecchia produzione mancava alquanto di fondamenta, aveva suoni poco
consistenti mentre in questo album finalmente abbiamo fatto un lavoro completo.
Quanto ha influito sul vostro stile attuale l’attenzione
riservata dai media nei confronti di band come Crashdïet, Wig Wam e The Poodles?
A dire
il vero non tanto. Abbiamo sempre suonato la musica che volevamo e ad essere
onesti, noi esistevamo già prima di queste band. Tuttavia siamo fan di tutti e
tre questi gruppi e se loro ottengono l’attenzione dei media, questa è una buona
cosa anche per noi. Facciamo musica simile, ma al tempo stesso suoniamo
diversamente da ogni altro. Credo che stiano facendo un buon lavoro
rappresentando questo stile di hard rock e rendendolo disponibile ad un pubblico
vasto.
Che cosa, secondo voi, ha rilanciato l’interesse verso questo
genere di musica?
Questa
è una domanda difficile. Gli stili musicali sono ciclici ed io sapevo che non
sarebbe servito molto tempo a questo tipo di musica per tornare a galla. Non
penso che il genere sarà più così famoso come negli anni ’80, ma questa volta
non credo che cadrà così in basso come successe quando arrivò il grunge. Ora la
ruota sta girando! Penso che in futuro questo sound continuerà ad esistere
parallelamente agli altri. Comunque, molto del rinnovato interesse dipende
principalmente da queste nuove band, come il successo ottenuto dei Crashdïet.
Loro hanno portato questo genere all’attenzione delle masse.
Nella mia recensione ho accostato il vostro modo di suonare a
quello dei White Lion. Quali altre band potreste citare come le vostre maggiori
influenze?
I White
Lion sono una delle band che ci ha influenzato, ma non penso che suoniamo come
loro. Credo che questo paragone dipenda principalmente dal mio timbro vocale,
simile a quello di Mike Tramp, anche se oggi la sua voce non è più quella di una
volta, o almeno questa è la mia opinione. Comunque per noi va bene essere
paragonati a loro, sono un gran gruppo! Abbiamo altre influenze che variano
molto tra i componenti, la maggiore è quella dei Mötley Crue: loro hanno tutto!
Poi potrei citarti Whitesnake, Van Halen, AC/DC, Metallica, i Bon Jovi più
commerciali, Ratt, Poison, Creed, Sex Pistols, tutte band che hanno una grande
personalità e delle grandi canzoni!
Pensate possa esserci ancora spazio nel music business per un
genere come quello che proponete?
Sì,
certo! Ci sarà sempre posto per band come la nostra. La gente è stanca della
solita merda che passa ogni giorno alla radio. Deve esserci posto per tutti i
tipi di gruppi. Non sarà il genere che vende di più, ma non morirà mai.
Quali sono i progetti del gruppo per il prossimo futuro?
Abbiamo
girato un video per la canzone “Only God” che sarà terminato nelle prossime
settimane. Vorremmo anche provare a suonare il più possibile dal vivo in
primavera ed estate. Un'altra cosa che stiamo facendo ora è quella di scrivere
materiale per il nuovo album: al momento abbiamo 6/7 canzoni pronte. Non posso
dire molto in questo momento, ad eccezione del fatto che vorremo tentare di
uscire con un nuovo cd entro la fine dell’anno.
Grazie per l’intervista. Avremo la fortuna di vedervi in Italia
prossimamente?
Spero
di potervi vedere presto in Italia. Ci piacerebbe davvero tanto fare un tour nel
vostro Paese. Ci stiamo lavorando, ma non c’è ancora nulla di deciso in
proposito. Grazie a voi e grazie a tutti i lettori, è stato un piacere. “Keep on
rocking” e ricordate: “Stay Naughty”!