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“We’re all fucking drunks”. Così presenta la sua ciurma Andy Pierce, rocker dannato e storica voce dei recentemente riformati Nasty Idols. L’uscita simultanea del dvd Rejects On The Road e del debut album degli United Enemies, All The Sick Things We Do, è stata l’occasione per parlare con Andy delle sue band.

 

 

 

Negli ultimi anni sono circolate molte voci a riguardo al vostro scioglimento: cos’è successo realmente quando i Nasty Idols hanno deciso di mettere la parola fine alla loro avventura?

 

La band esisteva da 8 anni, la scena musicale stava cambiando, il grunge andava per la maggiore e le case discografiche non avevano intenzione di investire soldi su qualcosa che non aveva futuro. La nostra etichetta non poteva permettersi di fare la giusta promozione al nuovo disco, Heroes For Sale. A quel punto non c’era più niente di positivo che avesse a che fare con i Nasty Idols, così nel 1995 lo scioglimento del gruppo divenne realtà.

 

Chi o cosa è  stato a farvi venire in mente l’idea di rimettere in piedi la band?

 

Verso la fine del 2005 abbiamo firmato con la Swedmetal Records per la pubblicazione di un Best Of e la ristampa dei vecchi dischi, ma la vera e propria sorpresa è stata la richiesta dello Sweden Rock Festival, che ci ha domandato se avremmo potuto riunirci per l’edizione del 2006. C’è ancora molta fame di sleaze svedese in giro.

Com’è stato ritrovarsi ancora una volta nella stessa stanza con Dick e Peter a tirare fuori i vecchi pezzi?

 

Great balls of fire... ahahah! È stato come se il tempo si fosse fermato, non ci è voluto molto prima di rimetterci a provare le vecchie canzoni.

 

È davvero un piacere vedere di nuovo all’opera i Nasty Idols. A quando un nuovo disco, magari l’anno prossimo?

 

 

Lo speriamo tutti, al momento stiamo scrivendo i nuovi pezzi. Non vogliamo pubblicare un album usa e getta, bensì il miglior disco del decennio


Che cosa vi mantiene motivati?

 

Qualche volta ci stufiamo anche noi, attualmente sono le vecchie canzoni a venirci a noia, ma siamo sicuri che l’entusiasmo sarà di nuovo alle stelle non appena avremo una serie di pezzi nuovi. A motivarci è la musica, su questo non ci sono dubbi.

 

Come siete arrivati al nuovo batterista Ricci Dahl e che fine hanno fatto i vecchi membri?

 

 

Quando abbiamo deciso di riunirci, avremmo voluto la line-up originale di Cruel Intention oppure di Vicious. George Swanson, il batterista che suonò su Cruel Intention purtroppo ha rifiutato l’offerta perchè adesso vive in Thailandia e gestisce un rock club, mentre il suo sostituto Stanley ha preferito restarne fuori per motivi personali. A quel punto ho chiesto a Ricci Dahl , mio batterista degli United Enemies, di entrare a far parte del gruppo e lui ha accettato senza remore.

Sei ancora in contatto con qualcuno di loro?

 

No, non proprio, però ho incontrato George quando è tornado in Svezia.

È persino venuto ad un nostro concerto.

 

Swedmetal Records ha pubblicato il Best Of e ristampato tre vostri dischi. Che cosa ne pensi di quei lavori col senno di poi?

 


Mi piacciono ancora tutti e tre. Cruel Intention è stato il nostro biglietto da visita e il disco che ha venduto di più.
Vicious aveva dei buoni pezzi come "Head's Down In Tinseltown" e "Dance Of The Wicked". L’ultimo, Heroes For Sale, è un po’ diverso: volevamo sperimentare qualcosa di nuovo e così abbiamo composto canzoni come "Wish You Were Alive" e "When The Blood Runs Cold", un po’ distanti dai nostri standard di allora.
 

C’è qualche possibilità di vedere ristampato Gigolos On Parole? Avete dichiarato molte volte che è un pessimo album ma in realtà non è così male…

 

 

No. Ci è stato chiesto un sacco di volte di ristampare quel disco, ma non vogliamo che ciò accada semplicemente perchè non ci piace.


Recentemente siete stati qui in Italia: com’è andata?

 

È stata una figata, l’Italia ci piace e ci torneremo presto.

 

Se i Nasty Idols non fossero mai esistiti, quale carriera avreste intrapreso?

 

Io e Dick probabilmente avremmo fatto gli attori, Peter Espinoza invece sarebbe diventato un pilota di Formula Uno.

 

Quali sono stati i pettegolezzi più strani circolati attorno al vostro nome?

 

Che siamo dei nazisti travestiti da rock band e che non siamo realmente noi a suonare sui dischi.

 

Da cosa trai ispirazione per i tuoi testi? Esperienze personali, forse?

 

Alcuni provengono da esperienze personali, altri semplicemente capitano. A volte qualcosa può venirti ispirato da un film che hai appena visto, ad esempio.


Di norma, che cosa fate prima di un concerto e cosa subito dopo??


 

Prima del concerto semplicemente ce ne stiamo seduti e  beviamo qualche birra, dopo facciamo la stessa cosa ma forse con qualche bevuta in più.

 

Che cosa ne pensi dell’attuale scena musicale?

 

Dipende a che tipo di scena ti riferisci. L’intera scena sleaze è solo una grossa copia carbone di quello che altre band hanno fatto in passato. Un sacco di gruppi con il “look giusto” mi mandano e-mail chiedendomi di ascoltare i loro pezzi su My Space e ogni volta mi viene la nausea a sentire la loro sfottuta musica di merda!

 

Puoi spiegare a chi non ha mai ascoltato United Enemies e Nasty Idols, quali sono le principali differenze fra le due band?

 

 

Per prima cosa c’è una differenza temporale: i Nasty Idols, l’ultima volta che hanno registrato, è stato nel 1994; sono un po’ più leggeri e caratterizzati da riff di chitarra più melodici. Gli United Enemies sono più selvaggi e senza ballate, decisamente “in-your-face”, ma credo si possano trovare delle somiglianze perchè sono io a cantare e a scrivere la maggior parte delle canzoni per entrambi i gruppi.


Quando hai firmato l’ ultimo autografo?

 

Ieri. Un ragazzo mi ha chiesto di autografargli il nuovo dvd dei Nasty Idols.

 

Che effetto hanno avuto sulla vostra carriera alcool e droghe?

 

Qualche effetto credo l’abbiano avuto. Siamo tutti dei fottuti alcolizzati, questo è sicuro… ahahahah!!! In alcune occasioni in passato ci siamo ritrovati troppo ubriachi o fatti per poter suonare dal vivo e questo ha causato alcune frizioni all’interno della band, ma adesso quei giorni sembrano davvero lontani.

 

A te la possibilità di dire qualcosa ai tuoi fedelissimi fan.

 

Live fast and rock hard!

Grazie per la disponibilità, buona fortuna per i Nasty Idols e gli United Enemies. Fa piacere rivederti in pista.

 

Grazie!

 

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