Terzo album e terzo cambio di line-up per i Naked Beggars di Kris Casamento, Eric Brittingham (Cinderella) e sua moglie Inga: salutati il chitarrista Jeff La Bar (Cinderella),
la tastierista Kristine Brasuell e il batterista Shawn Hughes, la band ha aggiunto Lisa Rav dietro alle pelli e deciso di continuare come four-piece. Dopo tre dischi, il combo
di Nashville sembra avere trovato la propria strada e XXX si incammina su sentieri rock, leggermente spruzzati di southern. I testi dimostrano che, nonostante
il passare degli anni, il gruppo preferisce mantenere una certa frivolezza di fondo, la musica, invece, mostra un'indiscussa maturità. Senza dubbio questo album
prosegue il discorso iniziato con Spit It Out, che metteva da parte la vena modernista dell'autointitolato esordio in favore di un approccio maggiormente
blues-oriented. Rispetto al capitolo precedente, mancano il tiro rock'n'roll e quell'immediatezza che permetteva di godere appieno dei pezzi sin dai
primi passaggi, ma la bontà del songwriting fa sì che XXX cresca con il trascorrere del tempo. Fra i brani migliori è d'obbligo segnalare "Never Runaway", "Pretty Boy",
"Get Down", "What Have I Done Now" e le due ballate "Oh Daddy" e "The One". Quella dei Naked Beggars è una proposta sufficientemente particolare da
rendere difficile il paragone con altri artisti, che sicuramente incontrerà i favori di chi desidera un ascolto un po' più rilassato rispetto al solito hard rock tritasassi.
In seguito all'uscita di questo disco, la band ha dovuto fare i conti con l'ennesimo cambio di formazione, quando la batterista Lisa Rav ha deciso di gettare la spugna.
Il suo posto è stato preso da Dustin Delore, rientrato nel gruppo con cui aveva già suonato nel periodo 2003/2004.