ANDRE' MATOS
28/02/2008 - Mondadori Multicenter, Milano
Report
e foto di
Chiara Luppi
Milano, ore 17.00, le gambe cominciano a farmi male, sono in coda in un
corridoietto fra i cd delle Messaggerie Musicali, insieme ad un eterogeneo
gruppetto di persone sicuramente più giovani di me. Aspettiamo da almeno due
ore, fa caldissimo e comincio a nutrire il serio sospetto che verremo bidonati e
che prima o poi, una voce suadente dall’ altoparlante ci dirà “L’evento live
acustico di Andrè Matos previsto per le ore 15.00, a causa di ritardi
indipendenti dalla nostra volontà, non si terrà”.
Guardo le espressioni dei pupi in anfibi+felpona e non vedo segni di cedimento.
Resisto. Se questi non si muovono ci sarà un motivo. Ad ogni movimento verso la
porta, le teste si girano, qualcuno si siede per terra in mezzo al negozio, io
non ho più l’età, se mi siedo ora mi ci vuole un paranco ad alzarmi… ma ecco,
entriamo, allora Matos c’è davvero! La stanza è piccola, un palchetto e un
poster del nuovo album Time To Be Free sulla parete, tutto molto semplice. Una
ragazza della reception annuncia l’evento, Matos entra accompagnato dal suo
chitarrista Andre “Zaza” Hernandes, saluta, spiega il ritardo dovuto all’ora di
atterraggio dell’aereo che ha sfasato tutti gli impegni, è sorridente, scambia
subito qualche battuta; appena parla, in italiano, l’atmosfera diventa subito
rilassata, intima, amichevole. Accidenti ha un dono quell’uomo quando parla! Ci
introduce il nuovo album con “Rio”, accompagnato dalla chitarra e dalla sua un
armonica a bocca; in acustico il disco è ancora più suggestivo e i ritmi
sudamericani vengono evidenziati dalla bravura di Zaza e dall’appassionata voce
di Matos. Ancora un pezzo del nuovo album “Looking Back”, Matos sorride,
sorpreso ma compiaciuto, nel notare che appena attacca il pubblico lo segue,
conosce le canzoni, anche se l’album è uscito da pochi giorni. Poi, non delude i
suoi fan storici del periodo Angra e regala momenti da vero live con il piccolo
pubblico unito all’unisono in “Make Believe”e “Holy Land”. Ed è ancora
più sorpreso e sorridente nel constatare che anche su “Living For The Night” dei
suoi Viper il pubblico è presente . Matos è ispirato, sorride e scherza, si
interrompe e scende dal palco per firmare un autografo a chi, data l’ora, deve
scappare a prendere il treno e io mi accorgo che è veramente valsa la pena
aspettare tanto. La serata regala un'altra sorpresa quando Matos presenta un
ospite d’eccezione veramente inaspettato, Ferdinando Ribeiro, singer dei
Moonspell, con cui duetta prima una cover dei Syster Of Mercy “More” e poi
“Lisbon” (dedicata a Ribeiro e alla sua città di nascita, Lisbona). Siamo quasi
al termine, è stato un live veramente sentito, con un Matos intenso accompagnato
da un chitarrista dal sound ricco di fascino e dall’apparenza semplice; il tempo
è volato e io sono rimasta incantata da questa serata… tutti si mettono in fila
per le foto e l’autografo sui cd: a me è bastata la musica.
Set List
Rio
Looking Back
Make Believe (Angra - Holy Land)
Holy Land (Angra -
Holy Land)
Living For The Night (Viper)
Letting Go - guitar solo
More (special guest Fernando Ribeiro) (cover dei
The Sisters of Mercy
già ripresa in Shaaman - Reason)
Lisbon (special guest Fernando Ribeiro) (Angra – Fireworks)