LOVEX -
Pretend Or Surrender - 2008 (Capitol Records)
Che i Lovex fossero una band commercialmente molto vendibile, lo
si era capito sin dal debut Divine Insanity targato 2006. Una grande immagine,
sempre curata nei minimi particolari, ed il supporto di una major sono stati due
aspetti fondamentali per il successo di questa giovane formazione finlandese.
Non ultime le canzoni, stilisticamente del tutto in linea con quel goth/glam
forte di melodie quasi pop e chitarre distorte che da qualche anno va per la
maggiore lassù nelle lande finniche (e non solo). Pretend Or Surrender ricalca
pressappoco la linea tracciata con il precedente album, tirando fuori una grinta
inattesa. La coltre di oscurità che avvolgeva le vecchie composizioni non è
sparita e l’atmosfera che si respira è decisamente (con)vincente. Un buon
songwriting ed una prestazione generale dei singoli musicisti più che
apprezzabile, con particolari spunti da parte della coppia d’asce Sammy Black/Vivian
Sin’Amor, del tastierista Christian e, soprattutto, del cantante Theon (che
sembra aver prestato una cura quasi maniacale alle linee vocali), fanno di
questo disco la conferma delle qualità del sestetto. Con Pretend Or Surrender i
Lovex, spesso tacciati (a sproposito) di essere solamente un prodotto studiato a
tavolino, danno prova di grande classe e maturità. Brani come la ballata “Time
And Time Again”
e la semi-ballad “My Isolation” probabilmente continueranno a far bagnare
migliaia di mutandine, ma l’energia di canzoni come “If She's
Near”,
“Turn”, “Take A Shot” e “Ride Of Me” dovrebbe riuscire a raggiungere i rocker
più aperti alle “nuove tendenze” e, perché no, anche qualcuno della vecchia
guardia. Consigliato.