CINDERELLA -
Live At The Key Club
-
1999
(Cleopatra
Records/DeadLine Music)
"No overdubs to fix the rubs… No tricks or studio
jive…The good and the bad, gave all we had… 100% fuckin’ live!!”
Ecco la premessa fondamentale di cui bisogna tener conto prima
di tuffarsi nell’ascolto di questo cd. I Cinderella infatti
rimangono fedeli anche qui alla loro corrente di pensiero “Music
Labeling Sucks!!”, e dunque al sano e giustificabile principio
secondo il quale “Le case discografiche fan schifo, il music
business fa schifo, col cazzo che riempiamo di stronzate i
nostri dischi, ora vi facciamo sentire cosa siamo davvero”. Il
risultato è un live nudo e crudo, i cui suoni sono stati
lasciati esattamente identici a come sono stati registrati nei
concerti di quelle sere d’Ottobre 1998 (il booklet riporta le
date del 2 e 3 Ottobre). Scelta coraggiosa, senza dubbio, che la
band ha saputo gestire con maestria ed esperienza: chitarre
sferraglianti, ritmi incalzanti e un’ottima precisione di
esecuzione rendono questo live incredibilmente piacevole,
soddisfacendo i gusti di quei rocker che amano le cose “vere”,
per intenderci. La voce di un Tom Keifer particolarmente in
forma ci guida dunque attraverso queste 14 tracce di r’n’r
sanguigno e senza fronzoli, offrendoci straordinarie performance
di canzoni storiche del quartetto di Philadelphia, come “Shelter
Me”, “Night Songs” (wow!) , “Somebody Save Me”, ed esprimendo
altrettanta carica espressiva anche nelle ballad, “Heartbreak
Station” e “Don’t Know What You Got (‘Till It’s Gone)” - quest’ultima
in medley con una “Nobody’s Fool” da brividi - scivolano via
commoventi tanto quanto nelle rispettive studio version.
Ovviamente però non possono non essere considerati gli aspetti
negativi di una scelta quale è stata quella di non mixare in
studio la registrazione, con il rischio che qua e là, causa i
suoni “troppo veri”, qualche pezzo perda mordente… ma nulla di
grave, rimane pur sempre del gran rock’n’roll live.