LONG GONE LOSERS, Billy Bob, Mr. Hellboy e Captain
Wild -
Intervista a cura di Chiara Mazza
Presenti ormai da sette anni nel panorama rock italiano, sono anche direttori
artistici e organizzatori del Pegorock: ladies and gentlemen, ecco a voi i Long
Gone Losers! Mille cose da fare per preparare la serata che vedrà protagonisti i
Crashdïet, ma nonostante questo Billy Bob, Mr Hellboy e Captain Wild
(rispettivamente bassista, cantante/chitarrista e chitarrista) hanno trovato un
po’ di tempo per rispondere alle nostre domande sulla loro storia, sul Pegorock
e sulla scena r’n’r italiana.
Ciao ragazzi! Come va?
Mr
Hellboy: Tutto bene, anche se siamo parecchio indaffarati! Il giorno in cui
suoniamo dovrebbe essere quello in cui lavoriamo meno, ma alla fine è sempre il
contrario!
Bene, allora non perdiamo altro tempo e cominciamo con l’intervista:
raccontatemi un po’ di voi, quando avete iniziato a suonare insieme?
Billy
Bob: Nel 2001, e più precisamente ad aprile, quando abbiamo fatto il nostro
primo concerto… stessa line-up di adesso, tranne che per Crazy G. (batterista)
che è rimasto con noi fino allo scorso anno e poi è stato sostituito da Matt
Rebel.
Vi conoscevate già tutti prima di cominciare a suonare insieme?
(BB):
Sì, ci conosciamo praticamente da sempre! Alla base della nostra band c’è
un’amicizia fraterna fra di noi, ed è uno dei motivi che ci tiene insieme, che
ci fa andare avanti da anni senza quasi nessun cambio di line-up.
Con Crazy G. è rimasta comunque l’amicizia?
Captain
Wild: Sì, certo! Ha lasciato la band perché non aveva più voglia di suonare, ma
questo non ha assolutamente intaccato il nostro rapporto… anzi, lui continua
comunque a sostenerci ed è anche coinvolto nell’organizzazione del Pegorock.
A
proposito di Pegorock, da quando siete nell’organizzazione?
(BB):
Dal 2005, e chiaramente da allora abbiamo cercato di dare al festival
un’impronta decisamente personale, nel senso che cerchiamo sempre di portare
gruppi che ci piacciono.
(MH): E
poi abbiamo voluto creare qualcosa di un po’ alternativo, non la classica festa
della birra in cui suonano solo cover band!
Poi a partire dall’anno scorso il Pegorock ha preso una piega più
internazionale, direi…
(BB):
Be’ sì, essendo io il direttore artistico e loro due i co-direttori diciamo che
è un po’ tutto in mano nostra, quindi cerchiamo di portare sempre band valide e
che ci piacciono! Poi dall’anno scorso abbiamo fatto il salto di qualità:
Crucified Barbara, Vanilla Sky, The Fire, Federico Poggi Pollini… tutti nomi
abbastanza importanti insomma!
E
c’è anche da sottolineare che è ad ingresso gratuito, cosa che non capita molto
spesso oggi!
(MH):
Sì, infatti molta gente non ci credeva! (ride) E invece è proprio così, tutti i
concerti sono completamente gratuiti, e diciamo che l’idea è di mantenere sempre
questa formula.
Ma ora torniamo a parlare di voi e parliamo di attività live: quanti concerti
avete fatto finora?
(CW):
Abbiamo fatto 106 concerti per la precisione, e abbiamo suonato un po’ ovunque,
da Torino a Ancona… comunque abbiamo suonato soprattutto nel Nord Italia,
l’abbiamo girato praticamente tutto!
(BB):
C’è da dire che prima giravamo di più, mentre ora facciamo solo i concerti che
vogliamo veramente fare, quelli in cui sappiamo che potrebbe esserci gente che
ci vuole sentire dal vivo e che ci vuole ascoltare!
Come funziona invece quando dovete scrivere una canzone? Da dove cominciate?
(MH):
Più o meno la formula è sempre la stessa: Captain Wild propone un riff metal, io
lo “svedesizzo”, e da lì si parte con la scrittura della canzone, a cui
lavoriamo tutti e quattro insieme.
(BB):
Dobbiamo ammettere di non essere molto prolifici da questo punto di vista,
soprattutto perché siamo parecchio pignoli per quanto riguarda le nostre
canzoni… pensa che capita anche di andare a riprendere pezzi scritti 3 anni fa e
di rivederli!
E
per quanto riguarda i testi?
(CW):
Prima i testi li scrivevo quasi sempre io… e i temi erano quelli classici di
ogni canzone rock’n’roll che si rispetti! (ride)
(MH):
Da Lost Inside in poi anche io ho cominciato a buttarci dentro qualcosa di mio e
a scrivere… in genere tendo a parlare di esperienze personali nei testi, solo
che all’inizio mi vergognavo!
Quali sono i gruppi che vi hanno maggiormente influenzato?
(BB):
Be’, direi che il nome della band parla da solo! (ride) L’influenza principale è
chiaramente quella del rock’n’roll svedese, ma dato che ognuno di noi ascolta
anche altri generi musicali le influenze sono molto varie: ad esempio a me piace
molto lo stoner, mentre Captain Wild è molto più orientato verso il metal,
perciò le nostre canzoni sono un mix di tutto questo.
(MH):
Io per classificare la musica dei Long Gone Losers dico sempre che è come se gli
AC/DC scopassero con i Sex Pistols tutti truccati! (ride)
Cosa ne pensate della scena rock italiana?
(BB):
Noi ormai siamo in giro da 7 anni, abbiamo visto parecchie band e quindi
possiamo dire che di gente che ha voglia di suonare e voglia di sbattersi ce
n’è! Ci sono gli Slapsticks, i Good Ol’ Boys, gli Hollywood Killerz, i Thee
S.T.P., gli Small Jackets, i Leeches…
(MH):
Abbiamo suonato un po’ con tutti loro e ci siamo sempre trovati bene, però
secondo me un difetto della scena rock italiana è che ci vorrebbe più
collaborazione.
Per concludere in bellezza, quali sono i vostri progetti per il futuro?
(BB):
Prima di tutto suonare dal vivo, infatti abbiamo già in programma alcune date
estive in giro per l’Italia… e poi sarebbe anche ora di registrare qualcosa di
nuovo!
(MH):
Abbiamo già 4 pezzi praticamente pronti, e dovremmo riuscire a registrarli e
pubblicarli nel 2009! Purtroppo la storia del cambio di batterista ci ha fatto
perdere parecchio tempo!
(CW):
Praticamente abbiamo perso un anno, e poi c’è anche da contare il fatto che
siamo gente che lavora, e io ultimamente mi sono dovuto spostare parecchio per
lavoro, quindi a volte è anche stato difficile trovare il tempo da dedicare alla
band!
(BB):
Comunque adesso si è sistemato tutto e andiamo alla grande, Matt Rebel si è
integrato bene nella band e i nuovi pezzi che abbiamo scritto con lui spaccano!