LEVERAGE ,
Tuomas Heikkinen
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Intervista a cura di
Fabio Magliano
Nati nel 2004 per volere dei chitarristi Tuomas Heikkinen e Torsti Sproof, i Leverage compiono quel percorso ben conosciuto da ogni band alle prime armi,
un sentiero lastricato da demo e show in infimi posti, mossi dalla speranza che qualcuno li noti offrendo loro la chance per svoltare. E la chance
arriva nel 2005 grazie alla Playground Music, label che offre ai Leverage un contratto nonché la possibilità di esordire nel 2006 con Tides, album che, trainato
dal singolo "Superstition", si inerpica nella Top 30 finlandese. Un anno più tardi, complice l'interessamento della partenopea Frontiers, la band finnica si ripete
dando alla luce Blind Fire, un robusto concentrato di metal, prog e hard rock in grado di fare la felicità di chi ama Rainbow, Stratovarius, Masterplan e compagnia
bella. Incuriositi da questa release, siamo andati a bussare alla porta del chitarrista nonché main composer della band di Jyvaskjla, Tuomas Heikkinen.
Tuomas, come descriveresti la musica dei Leverage a chi non vi ha mai ascoltati?
Direi che è classico heavy metal melodico farcito con diversi ingredienti
e prodotto in modo che il sound risulti il più moderno e fresco possibile.
Quali pensi siano le maggiori differenze tra Tides, il vostro debut album,e il nuovo Blind Fire?
La coesione all'interno del gruppo. Sono molto legato al nostro primo disco,
però credo si senta molto bene in Blind Fire quanto siamo cresciuti e quanto forte sia oggi l'unione tra noi musicisti.
Tides, tra l'altro, è stato recentemente ristampato. Come mai questa decisione?
Perché all'epoca uscì solo in Finlandia e Giappone, però lo reputiamo
ancora un gran disco, quindi quando la Frontiers ci ha proposto di ristamparlo abbiamo accettato con entusiasmo. È un lavoro che nel nostro
Paese ha riscosso un buon successo arrivando nella Top 30 ufficiale, sarebbe stato un peccato quindi limitarlo ad un'audience ristretta.
Come vi siete trovati a lavorare con la nostra Frontiers?
Molto bene! Si stanno dando tutti da fare per noi, hanno dimostrato più
volte di credere nella nostra musica e questo ci fa ben sperare per il futuro.
Tornando a Blind Fire, come pensi possa essere inquadrato il vostro nuovo disco?
È semplicemente la fotografia perfetta di quello che sono oggi i Leverage,
siamo tutti entusiasti di questo disco. È leggermente più oscuro rispetto al suo predecessore e forse è anche un po' più sperimentale,
più elaborato: infatti necessita di diversi ascolti prima di aprirsi totalmente e rivelarsi nella sua vera natura.
C'è una canzone in Blind Fire che pensi possa fotografare a pieno i Leverage del 2008?
È molto difficile risponderti, non vorrei mai mi venisse posta questa domanda visto che
sono affezionato a tutto Blind Fire, però se proprio fossi chiamato a suonare un'unica canzone estratta dall'album,
sceglierei "Mister Universe" in quanto è un ottimo esempio di quello che possono fare oggi i Leverage.
Cosa è più importante in ciò che componi, la musica o i testi??
Essendo un accanito ascoltatore, dico la musica. Sono dell'idea che un testo
brutto possa in qualche modo danneggiare una canzone ma probabilmente nessuno se ne accorgerebbe, mentre uno splendido testo molto difficilmente
potrebbe salvare una brutta canzone. Per quanto riguarda i Leverage solitamente la musica traina tutto: una volta che abbiamo la base ci muoviamo
lasciandoci trasportare dalle emozioni che ci suscita, componendo così il testo.
Da cosa traete ispirazione al momento di comporre una canzone?
È strano a dirsi, ma molto spesso vengo ispirato dal sound che
riesco a trovare in quel momento. Prendi "Hellhorn": questa canzone è un ottimo esempio del mio modo di comporre. Avevo trovato
un sound con i synth di grande impatto e, eccitato, ho registrato l'intro. Da questo punto la canzone ha iniziato a prendere vita, è cresciuta, si è sviluppata
ed è sbocciata così come potete ascoltarla su disco.
Che genere di musica ti piace ascoltare?
Solitamente tutto quello che ascolto ha a che vedere con il mio lavoro, però
personalmente cerco di essere il più aperto possibile in fatto di ascolti, per questo nella mia collezione di dischi
c'è veramente di tutto, dalla musica classica al blues e tante altre robine molto interessanti. Tutto ciò che fa stare bene le mie
orecchie è meritevole di un ascolto (Ride, Nda).
Hai altri progetti oltre ai Leverage?
Sì, io scrivo per altri artisti e ho anche suonato sull'album
di un musicista finlandese chiamato Kimmo Blom, già componente degli Urban Tale. Però i Leverage sono la mia priorità, vengono
davanti a tutto ed ora come ora voglio dedicarmi unicamente a loro.
Hai idea di come possano crescere e svilupparsi i Leverage in futuro?
Questa è una bella domanda. La speranza ovviamente
è che si riesca a crescere come band e a portare il nostro sound "oltre", senza però snaturarlo né perdere la nostra identità.
Avete già qualcosa di programmato a livello di tour?
In Finlandia sì, è nostra intenzione girare il nostro Paese
in lungo ed in largo, mentre per l'estero è un po' troppo presto per parlare. Ora il nostro unico obiettivo è lavorare
duro e andare avanti con umiltà, sappiamo che siamo una band esordiente e come tale dobbiamo comportarci,
consapevoli che se a fine 2008 saranno un po' di più le persone che sapranno chi sono i Leverage, allora avremo svolto a pieno il nostro compito.