Sin dalla copertina si capisce che quello che sentiremo
quasi sicuramente non aggiungerà molto a quanto già sappiamo della scena
svedese. E infatti i Leaded Fuel sono l’ennesima band dal curatissimo e
immancabile look sleaze/glam, che caratterizza un po’ tutti i più promettenti
gruppi connazionali (vedi Innocent Rosie, Vains Of Jenna, Sister, Pretty Wild,
Panzer Princess, Loud N’ Nasty, Sharp, etc.), e dal packaging scadente: sono
giovani ed è giusto che a 20 anni una persona preferisca spendere i propri
risparmi per curarsi l’immagine e per sballare quanto basta, piuttosto che in un
demo con tutti i crismi del caso. Del resto la filosofia rock’n’roll la
conosciamo un po’ tutti, no? E allora va bene così, perché anche a livello
qualitativo i Laded Fuel ricalcano le orme dei gruppi sopraccitati, con tre
pezzi di puro e divertentissimo sleaze rock. I ritornelli paraculo non mancano,
i cori sono ben fatti e anche gli assoli, seppur eseguiti dal vecchio
chitarrista, si difendono bene. Mancano solo un briciolo di originalità e un po’
di “spinta” in termini di produzione; come al solito c’è lo zampino di Martin
“prezzemolo” Sweet (Crashdïet),
che si è occupato della masterizzazione del demo. Che dire? Nulla di nuovo sotto
al sole, ma la curiosità di vederli in azione c’è e a febbraio 2008 saranno in
Italia per ben 5 date.