KRYS, Chirs e DieDie
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Intervista a cura di
Lester D. Greenowski
Eccovi dieci-domande-dieci con i Krys, agitatori dell' underground capitolino,
pronti a presentarci il loro rock and roll multisfaccettato assieme all' ultimo
lavoro, senza disdegnare un paio di succosi aneddoti... Buona lettura.
Per chi non conoscesse ancora i Krys potete presentarvi?
Chris:
Le fogne della Capitale nel 2002 hanno partorito questi gattacci che tra una
pappa e l'altra hanno deciso di mettere insieme le sacre 7 note. Questo ha
portato nel 2003 al nostro cd d'esordio Hope And Tears, seguito l'anno dopo da
Helloween Town, nostro omaggio al genio di Tim Burton, e poi nel 2005 dal
mini-cd Black Cat. È da poco fuori un lavoro completamente acustico, anch'esso
mini, chiamato Under The Rain, nell'attesa del nuovo full length. Purtroppo ogni
lavoro è stato accompagnato dal cambio di drummer, ma crediamo vivamente di
rispettare gli impegni entro l'anno con un nuovo ammazza pelli… e non
parlo di un Trapper.
Quali sono le vostre influenze principali?
Chris:
Più o meno le tue eh… eh... e di chi legge queste righe. Mmh
un bel mix di Mötley Crüe, Motörhead, Guns n' Roses, Velvet Revolver, Smack,
Hanoi Rocks...
Cosa vi ha spinto ad avvicinarvi a questo tipo di musica?
Chris:
L'icona da straccioni della maggior parte dei nostri riferimenti musicali si
addiceva e conformava perfettamente alla nostra indole. Passano gli anni ma è
una lorda t-shirt che non vogliamo togliere. Ehi, il rock n' roll è il sound del
sesso, devo aggiungere altro?
DieDie:
A sette anni mi è stato regalato Appetite For Destruction… il resto è storia.
Volete parlarci un po' del vostro ultimo lavoro Under The Rain?
Chris:
Un lavoro dedicato alla memoria di un nostro carissimo amico che ci ha lasciato
lo scorso settembre in un tragico incidente. Simone aveva anche registrato il
piano sul nostro primo lavoro e alla sua maniera era molto vicino alla band, nel
ricordo lo dico sorridendo! Il cd è umile e molto semplice, sono 5 brani che
potete ascoltare sul nostro MySpace, lasciate un commento in ogni caso.
DieDie:
Amen.
Sappiamo che siete i promotori del Rome 'n’ Roll party: potete spiegarci di cosa
si tratta e cos'è in particolare la Rome 'n’ Roll?
Chris:
Fondamentalmente è una missione suicida! Vuole essere un punto di
riferimento per i rockettari della Capitale, un piccolo evento in cui, una volta
l'anno, si cerca di dare spazio ai gruppi più caldi del momento e dove come
headliner abbiamo band non provenienti dal Lazio. Questo per chi accusasse di
campanilismo. Fortunatamente l'ultima edizione è andata bene, ma nel 2009 faremo
alcuni cambiamenti per evitare spiacevoli sorprese in termini economici. Ora è
presto per parlarne. Rome and Roll? È il termine nostro, che ormai con gioia è
diventato di uso comune, che sta a significare l'insieme di zingari del rock n'
roll di Roma che hanno avuto la pessima idea di mettere su una band.
Fortunatamente rispetto agli anni ‘90 c'è molto più rispetto e voglia di
aiutarci a vicenda, aprendo le porta anche ai gruppi di altre regioni. Siamo una
famiglia felice sino a quando non ci pestano i piedini.
Chris potresti svelare ai nostri lettori il rapporto che ti lega ai 69 Eyes?
Chris:
Siamo stati molto amici dal periodo che andò dal ‘97 sino ai primi anni del
nuovo millennio. Sono stato a casa di Jyrki ad Helsinki, ho fatto qualche
intervista per la ‘zine che avevo per supportarli poi... mmh… sono diventati
troppo grandi per gestirli e ci siamo persi di vista. Gli auguro comunque tutto
il meglio!
E
della vostra esperienza finlandese cosa puoi raccontarci?
Chris:
Bella da ripetere oggi, domani e dopodomani. Abbiamo tantissimi amici lì, è
stato indimenticabile. Abbiamo fatto 3 date e abbiamo ben conservati i ricordi
su una vhs… ehm...vero DieDie ? Sul nostro Myspace, nei blog, potete leggere il
report .
DieDie:
Sì ehmmm, sì certo vhs… mmm. Comunque una delle esperienze più belle per chi fa
rock, in Finlandia ho trovato il calore del rock nordico, e tanta
birrrrrrraaaaaaaa!
Cosa manca a questo Paese per poter avere una scena rock and roll credibile
anche all'estero?
Chris:
Il giusto appoggio da parte dei media tutti, non basta solamente l'amicizia ed
il sostegno reciproco, anche se poi devo dire che quando qualcuno di noi va a
suonare all'estero la facciamo pagare cara a tutti. Ne parlavo con Kill Kill
degli Hollywood Killerz qualche anno fa, lui non se lo ricorda perché aveva
bevuto, ma è così filosofico prima di perdere i sensi (Ti amo Harry): si diceva
che noi in Italia, essendo abituati a mangiare merda, mentre in linea di massima
i gruppi fuori sembra che trovino il piatto pronto, quando ci viene data la
possibilità offriamo dei LIVE misti a rabbia ed amore per la musica che
suoniamo. È giusto che qui in Italia qualcuno se ne cominci a rendere conto, dal
pubblico ai gestori, ai gruppi stessi. La scena è grandiosa!
DieDie:
Soldi? Forse mancano i soldini, la scena c’è e di gruppi forti ne abbiamo.
Ricordo che in Finlandia MTV trasmetteva rock, in Germania pure, in UK
assolutamente sì, in Italia i Tokio Hotel sono il massimo che trasmettono… be’
qualcosa dovrebbe cambiare e spero che accada.
Progetti per l'immediato futuro?
Chris:
Trovare un batterista, ormai e' il motto dei KRYS, e correre a registrare il
nuovo lavoro.
Chris:
Grazie per l'intervista e la splendida recensione, andate su
www.myspace.com/krysband. Vogliamo la
vostra amicizia, ci sentiamo così soli a volte...