Attivissimi nella loro zona, i Knyght recentemente hanno avuto il piacere di
venire inseriti nella compilation della 272 Records Glamnation Volume 1 che,
come il titolo suggerisce, raccoglie il meglio delle glam band underground
internazionali. Destination Unknown è il secondo demo di questa giovanissima
band romana (età media intorno ai 18 anni) nata nel 2002 quando i membri erano
soltanto poco più che ragazzini e consta di tre pezzi nuovi e due ripescati, e
risuonati, dal precedente lavoro. Pur avendo chiaramente in testa i Bon Jovi
nell’intento, il risultato suona un po’ come una versione all’acqua di rose dei
Nelson. Il grosso difetto sta nella produzione, che non riesce a dare l’adeguata
spinta ai 5 brani, che risultano abbastanza privi di mordente. Qualche riserva
anche sulla voce, troppo acerba e poco incisiva (e in qualche occasione poco
precisa), seppur dalla particolarissima timbrica. Musicalmente i ragazzi ci
sanno fare ed anche gli arrangiamenti dei pezzi sembrano azzeccati. Il tiro
troppo leggero degli stessi però ne fa diminuire il livello di gradimento; detto
questo, bisogna anche riconoscere che il songwriting è di valore e le canzoni
riescono ad entrare in testa facilmente, invogliando l’ascolto ripetuto del demo.
Peccato per quelle piccole imperfezioni che, comunque, si possono aggiustare.
Siamo certi che in futuro, complice anche l’esperienza che senz’altro
accumuleranno (e quella si fa suonando a più non posso, prendendosi porte in
faccia e critiche negative), questi Knyght sapranno essere più concreti e
convincenti. Per ora può andare bene anche così. In bocca al lupo!