Evidentemente ai tedeschi piace farlo strano. Il rock and roll. E così, dopo Big Boy e The Pleasures, ecco un altro musicista teutonico che, pur senza rinnegare
le proprie influenze, anziché restare ancorato agli anni '80 preferisce sperimentare nuove soluzioni. Julian Angel, polistrumentista al suo secondo lavoro dopo il debut
datato 2000 Angel-rock.com, coniuga alla perfezione la lezione impartita dalla vecchia scuola hair metal (Poison, Mötley Crüe) con la sua passione per Prince e Pink. In
questo disco, peraltro ben suonato e prodotto, c'è del glam rock 'n' roll, ma non mancano rock, pop, musica dance, accenni country e persino hip-hop. Moderno e catchy,
il sound di Choreography Sucks riesce a catturare l'ascoltatore soltanto dopo ripetuti passaggi nello stereo, ma un volta entrato in circolo… crea dipendenza! Non è un album
consigliato ai puristi del genere (che difficilmente apprezzerebbero la drum machine ed i vari campionamenti), tuttavia chi è dotato di almeno un briciolo di apertura mentale
avrà di che gioire. "Sucker Punch", "Oh La La", "Give The Radio Back", "Bling Bling", "Boob Boob Booty", "Jump Jump" e "Teaser/Pleaser" sono pezzi da novanta, ma la qualità
è costante e altissima per tutta la durata del disco, senza grossi filler a rovinare la festa. Party Hard diceva qualcuno qualche anno fa; forse non siamo proprio a quei livelli,
ma il divertimento è comunque assicurato: provare per credere! Un plauso al packaging ed alla press release, davvero ben realizzati.