HOUSE OF LORDS + MIDNITE SUN
28/03/2008 - Sottotetto, Bologna
Report e foto di Luca Driol
Altro colpaccio messo a segno da Emiliano e Bologna Rock City che portano al Sottotetto i mitici House Of Lords, band che, dopo diversi cambi di formazione
e qualche album infelice, è decisamente rinata.
Aprono la serata i lombardi Midnite Sun, dei quali non posso che confermare i giudizi positivi sentiti sul loro conto. Il gruppo, che nel 2005 ha pubblicato per
Adrenaline Records il debutto Groovin' Sexplosion, pur "mutilato" dall'assenza di uno dei due axeman, Chris Vicini, propone un hard rock anni '80 molto solare e piacevole,
supportato dall'ottima ugola di Enrico Sarzi e dai virtuosismi del chitarrista Willy. Oltre ai pezzi tratti dal già citato debut, vengono offerti alla purtroppo esigua platea
anche nuove song come "Inferno", dal piglio più moderno, oserei dire quasi new metal, mentre la chiusura spetta alla cover di "Stormbringer" dei Deep Purple. Il
tempo concesso alla loro esibizione è stato più che generoso, i suoni erano ottimi (paradossalmente c'era un'acustica più scarsa durante lo show degli H.O.L.!) e il gruppo
mi è parso molto affiatato, per cui non posso che promuovere a pieni voti la proposta live dei Midnite Sun, sicuramente una delle migliori hard rock band sul suolo italico.
Giusto il tempo per fare due chiacchiere col buon Paolo (il collega Paganini, per chi non lo sapesse! NdStefano) scambiando impressioni sul concerto precedente, che salgono sul
palco gli House Of Lords, capitanati da un drammaticamente corpulento James Christian, unico sopravvissuto della formazione originale, accompagnato dal notevole
chitarrista Tony Iom... ehm... Jimi Bell e dalla sezione ritmica composta da Jeff Kent e B.J. Zampa. Se il vocalist negli ultimi anni ha acquisito una zavorra di chili non
indifferente, la sua ugola sembra non aver risentito dell'usura del tempo, essendo ancora di prima classe e questo non ha fatto altro che impreziosire ulteriormente
classici della band come l'opener "Sahara", "Pleasure Palace", la ballata "Love Don't Lie" e "I Wanna Be Loved", tutti tratti dai primi due storici album. Ovviamente
ampio spazio è stato dato anche alle ultime due ottime prove in studio, soprattutto al recentissimo Come To My Kingdom, che già si candida, per il sottoscritto,
ad essere uno dei dischi aor dell'anno. Peccato che i "nuovi" House Of Lords abbiano deciso di sostituire il dimissionario tastierista/leader Greg Giuffria con delle
volgari basi: possibile che non possano assumere, anche solo come turnista, un tastierista in carne ed ossa? Dopo alcuni assoli (in realtà abbastanza inutili!) e
la cover "Can't Find My Way Home" dei Blind Faith, il gruppo chiude lo show con la terremotante "Slip Of The Tongue" (no, i Whitesnake non c'entrano!), salvo
poi tornare on stage per il bis, costituito da "S.O.S.".
Un altro ottimo concerto targato Bologna Rock City e un'altra grande band tornata ai tempi d'oro.
Cosa volere di più?
Forse una maggiore affluenza di pubblico...