Una
probabile devozione per i Gotthard (almeno a giudicare dal monicker scelto), un
sound di chiaro stampo melodic hard rock e riferimenti più o meno velati a
grandi nomi del passato come Europe, Bon Jovi e Firehouse: questi gli elementi
caratterizzanti la proposta del sestetto di Varese. La buona impressione destata
dalla produzione a cura della band stessa, e dal mastering effettuato dal leader
degli Arachnes Frank Caruso, aiuta ad avvicinarsi a questo disco con grosse
aspettative. La partenza, affidata a “Full
Throttle”,
è in quarta: un up-tempo à la Gotthard di rara bellezza, che mette subito in
evidenza le doti compositive del gruppo. Con il proseguo dei brani l’attenzione
cade sul sapiente utilizzo dell’hammond e delle chitarre, che conferiscono
all’intero lavoro un suono grintoso e dall’impatto devastante. Canzoni come “Rolling”,
“I'll
Never Be You”,
la ballatona ““Only
Love””
e la title track, impreziosita dall’intervento
della sei corde dell’ ex Borgogna Pierpaolo Buzzi, convincono appieno, mentre
meno indovinate sono la più lunga e intricata “North
Winds”
e la ballad acustica “Nothin'
Else”.
Sopra le righe la performance del cantante Matt Albarelli (responsabile anche
del songwriting di tutti i pezzi), al quale è rimproverabile solamente una
leggerissima mancanza di personalità: le qualità le possiede e sicuramente in
futuro saprà trovare una propria identità. Come inizio non c’è male, senza
dubbio gli Homerun sono una delle (purtroppo poche) realtà del melodic hard rock
targato Italia. Da tenere d’occhio.