HOLLYWOOD ROSES -
Dopesnake
- 2007(Dead Line/Audioglobe)
Hollywood Roses o Dopesnake? Per prima cosa facciamo un po’ di chiarezza attorno
a questo mistero: esistono due band, una si chiama Hollywood Roses ed è un
tributo ai Guns N’ Roses in cui milita il cantante Colby Veil.
L’altra si chiama Dopesnake e ci suonano, oltre a Veil, Danny Nordahl
(The Throbs, Motochrist), Chad Stewart (Faster Pussycat, L.A. Guns), Michael
Thomas (Beautiful Creatures, Bang Tango, Fastback) e Marc Diamond (The Dwarves).
Quando Colby è stato messo sotto contratto dalla Cleopatra Records, quest’ultima
ha preteso che il gruppo avesse il nome simile a quello storico della band di
Axl & Co. (Hollywood Rose) e così Dopesnake è diventato il titolo dell’album.
Prodotto da Bradley Cook (Queens Of The Stone Age, Yellowcard, The Dwarves, Foo
Fighters) il disco può vantare la presenza di ospiti del calibro di Mick Taylor,
Phil Lewis, Paul Black, Tracii Guns, Gilby Clarke, Chris Weber, Teddy Zig Zag,
Fred Coury e Pat Travers, nonché quattro pezzi, “Hell Yeah!”, “Turbosheen”,
“Spoiled” e “S.C.E”, nella colonna sonora di Appetite For Disaster, un film
horror interpretato dallo stesso Veil. Purtroppo, a parte i grossi nomi
coinvolti e tre cover di discreta realizzazione (“Jailbreak” dei Thin Lizzy,
“Ice Cream Man” dei Van Halen e “Lights Out” degli UFO), non c’è molto di cui
gioire. I brani originali sono scarsamente interessanti, poco coinvolgenti e
catchy e orientati verso un modern rock che spesso riporta alla mente gli ultimi
Beautiful Creatures o, ancora peggio, i disastrosi Brides Of Destruction di
Runaway Brides, con un chitarrismo à la Angus Young davvero irritante e vocals
che scimmiottano Joe Leste. Tanti nomi, poca sostanza.
Bocciati.