HELL N' DIESEL
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Passion For Power
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2007 (Smilodon/Andromeda Dischi)
Un
monicker ispirato in qualche modo a quello dei Guns N’ Roses e una copertina che
riporta a quella dei Bang Tango del mitico Live Injection: ok, da una rapida
occhiata al cd appare chiaro che anche stavolta, per gustarsi appieno questo
lavoro, sarà necessario mettere da parte il fattore originalità. Uno sguardo al
booklet e alle foto dei componenti mette in luce un look alla Backyard Babies
ultimo modello e infatti, assieme a quello degli Hellacopters, è il nome che
viene più spesso alla mente ascoltando gli undici brani contenuti sul debut di
questa promettente formazione svedese. L’attacco di “Sweet Sister”, primo
singolo di cui vi avevamo già parlato un paio di settimane addietro, fa
immediatamente pensare a vecchie glorie dello sleaze 80iano come GNR, Mötley
Crüe e Kik Tracee. La timbrica del singer Ek Evil (un nome che è tutto un
programma), ricorda vagamente quella del buon Sebastian Bach e graffia a dovere
sui dolorosissimi e incazzati riff delle asce J. Sledge e Maxx Whyte; completa
il quadro una sezione ritmica che picchia come una coppia di fabbri, composta
dal bassista S. Red e dal massacratore di pelli Blanco. La decisione di dividere
in due parti la track list, alla maniera dei vecchi dischi in vinile, propone un
Lato A abbastanza convincente con l’opener, la quadrata e ossessionante “You
Shook Me” e la Babylon Bombs-oriented “Crosses [Kixxx]” sugli scudi, e un Lato B
assoluto trionfatore, grazie alle veloci e rabbiose “S.O.Y.L.”, “Ride Away ” e
alla trascinante “Miss Cocaine”. Certo, alcuni pezzi sono palesemente ispirati
ai primissimi Skid Row (“Attitude”, “Love Me Hard”) e, quindi, poco originali,
ma il risultato è eccellente e le canzoni godibilissime. Ottima anche la
ballatona “Fallin’”. Non inventano nulla, ma ciò che propongono è suonato con
classe: thumbs up!