HARDCORE SUPERSTAR , Jocke Berg
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Intervista a cura di Federico Arcuri
Un
nuovo disco che ha fatto discutere tanto, una crescente fama e la ormai
consolidata capacità di far tremare i muri di qualsiasi locale in cui suonino.
Ladies & gentlemen, questi sono gli Hardcore Superstar, una band che a detta di
molti è destinata a lasciare un segno.
Alcune ore prima dello show al Musicdrome di Milano è Jocke Berg, frontman del
gruppo, che si offre per far due chiacchiere con noi di Roxx Zone!
Ciao Jocke, iniziamo subito a parlare del vostro
nuovo disco, come sta andando?
Direi molto bene! E anche il tour sta riuscendo alla grande, è quasi
incredibile!
Addirittura incredibile? Sai, pensando al
precedente disco, che già aveva riscosso un ottimo successo e aveva soddisfatto
fan nuovi e vecchi, dovreste essere abituati all’effetto che un vostro album è
capace di fare…
Certo, ma vedi, per esempio, questa è la nostra ultima data qui in Italia e ogni
concerto che abbiamo fatto era pieno di gente! E c’era davvero una bellissima
atmosfera agli show e questo è davvero fantastico. Credo che ai fan italiani
piaccia molto quello che stiamo facendo!
Dreamin’ In a Casket ha sicuramente un sound più
heavy dei suoi predecessori, i fan spesso si dividono su questo aspetto: alcuni
dicono che gli Hardcore Superstar si sono dati al metal; cosa ne pensi?
Certo, ed è vero! Perché noi siamo cresciuti con band come Anthrax, Slayer, ma
anche ascoltando gruppi come Mötley Crüe e Faster Pussycat! Evolvendoci, il
nostro sound è diventato un mix fra tutte queste sonorità, fra cui il metal,
l’hard rock e affini. Si può dire che suoniamo uno sleaze thrash metal oppure
uno street metal.
Di sicuro avete compiuto un lungo cammino,
un’evoluzione che è rintracciabile in tutti i vostri dischi. Dopo 5 lavori in
studio siete ancora in piena attività e riuscite a reinventarvi. Considerando il
genere ed il panorama internazionale, molte band al vostro posto avrebbero
smesso, voi invece andate ancora alla grande. Vi scoccia non essere già un
gruppo mainstream a tutti gli effetti?
Ti
capisco! Però ti dirò, con questo ultimo album, si può affermare che siamo
diventati un po’ più “mainstream” e in alcuni paesi veniamo trasmessi spesso
anche su MTV, per esempio! Per cui credo che piano piano la nostra musica si
stia espandendo e che gli Hardcore Superstar stiano diventando una mainstream
band!
Ottima notizia! Purtroppo qui in Italia la
discografia e i media sono un po’ “distratti”…
Certo, è differente! Voi avete Eros Ramazzotti! (ride) (che fama, noi italiani.
Nda)
Tornando al nuovo disco: com’ è nato? È stato
realizzato pensando a qualcosa di più pesante rispetto ai precedenti oppure è
venuto fuori da solo?
Come
ti ho accennato prima, è un discorso riguardante le influenze e le band con cui
siamo cresciuti; nei nostri pezzi abbiamo sempre strizzato l’occhio ai riff alla
Slayer. Quindi direi che non abbiamo realizzato questo disco con l’obiettivo di
essere più heavy: semplicemente abbiamo suonato ed ecco cosa è saltato fuori!
È impossibile non fare caso ai cambiamenti di
genere che hanno caratterizzato i vostri dischi: fra No Regrets e Hardcore
Superstar c’è stato un cambio di sound radicale ed una grande evoluzione, così
come fra l’omonimo e quest’ultimo. Credi che gli Hardcore Superstar cambieranno
“rotta” ancora una volta in futuro?
Credo ci sarà una nuova evoluzione, ma non radicale, di sicuro non tanto quanto
da No Regrets a Hardcore Superstar. Sai, penso che potremo essere addirittura
più heavy nel prossimo album, senza comunque intaccare le mie vocals!
Che musica ascolti in questo periodo?
Molto i Lamb Of God, più un sacco di gruppi thrash e heavy metal, tipo i Death
Angel! Ovviamente sento ancora band storiche come gli L.A. Guns, i Mötley Crüe
di Too Fast For Love, ma in questo periodo non mi interessa molto ascoltare
gruppi che, seppur recenti, suonano come noi!