Provengono dalla Spagna questi Hardreams che con The Road Goes On giungono alla loro seconda prova sulla lunga distanza. Il genere proposto è un hard/aor di discreta fattura, introdotto dall'energica "Apologies" molto diretta ed orecchiabile. Caratteristica, quest'ultima, che contraddistingue l'intero album e che non può che deporre a favore della band. Ancora meglio fa la successiva "Bad Time Are Gone", molto vicina ai Firehouse più leggeri e commerciali. Ritmi sempre alti per la trascinante "Rebel Heart", che nella sequenza precede il mid tempo in stile Whitesnake "My Last Desire". Un altro piacevolissimo momento di spensieratezza ce lo regala la divertente "Little Sinner Queen" sulla scia dei Frontline dell'album Right Attitude. La ballata di turno prende questa volta il nome di "We Are One", mentre la carica la suona la "crucca" e tirata "Too Late" molto vicina ai Bonfire. Poco convincente e un po' troppo scontata "Someday Somewhere", seguita ancora una volta da un brano chiaramente influenzato dalla scena tedesca come "I'll Say Bye Tonight". Di tutt'altra fattura è invece "Two Shots" che pesca a piene mani dall' aor di matrice americana di metà anni '80. La title track posta in chiusura è un bell'esempio di aor intimista e rappresenta uno dei momenti migliori e più originali dell'intero lavoro. Un disco che si lascia ascoltare molto piacevolmente, e che senza clamorosi flessioni piacerà a chi cerca nella musica un momento di svago dai rutilanti ritmi della vita quotidiana.