Home   Staff   Contact   Forum  Links

 [News] [Reviews]   [Interviews]   [Reports] [Events] [Demo Zone]     [Main Event]  

 

 

 

Il cantante dei Grayson Manor, Brad Cox, è noto per avere fatto circolare in rete una canzone dei Velvet Revolver, “Pleasin”, registrata con il suo contributo dietro al microfono quando Slash & Co. erano ancora a caccia del proprio frontman e, per un breve periodo, hanno pensato di lanciarne uno totalmente sconosciuto. Come tutti sappiamo la scelta finale è poi (purtroppo) ricaduta sull’ex Stone Temple Pilots, Scott Weiland, ma il piccolo momento di gloria vissuto da Cox ha fatto sicuramente bene al suo gruppo, che con l’ep autoprodotto Back On The Rock ha venduto circa 7500 copie, attirando l’attenzione dei media e della label francese Bad Reputation. Children Of The Manor, oltre a quell’ep, contiene 11 composizioni nuove di zecca, per un totale di 17 brani di fottuto e maleducato sleaze rock’n’roll che, seppur non faccia gridare al miracolo, ben si distingue nell’affollato mercato delle uscite discografiche che ogni mese ci permettono di riempire queste pagine. Stilisticamente il combo di Atlanta, Georgia, trae ispirazione da icone del genere come Guns N´ Roses, Skid Row e Poison, rileggendo la proposta in chiave moderna senza modificare le tematiche dei testi, incentrati su argomenti come il sesso, la droga e la voglia di ribellione, caratteristici di questo tipo di sonorità. Brad è un cantante dotato di un’ugola al vetriolo, come si conviene a un buon hair metal singer, e sembra aver appreso alla perfezione la lezione impartita da gente come Mark Slaughter, Axl Rose e, soprattutto, Bruce Dickinson. Probabilmente un track-by-track di 17 brani non sarebbe il modo migliore per incoraggiare i lettori ad avvicinarsi a questa release, ma fra i pezzi più tosti è d’obbligo segnalare le moderne e taglienti “New Generation” e “High School Confidential”, le più catchy e 80’s “Mamasita”, “In My Skin” e “Killer On The Loose”, la ruffiana “I’ve Been Trying”, che suona come una versione odierna dei mitici The Sweet di metà anni ‘70, la quadrata “Farmer’s Daughter”, che invece riporta alla mente i primi Aerosmith, nonché l’intero ep, su cui aleggia l’ombra di gloriose formazioni hair metallare 80iane come Steelheart, Warrant e Rock City Angels. Forse si poteva fare meglio a livello di produzione (un suono più cristallino avrebbe senz’altro giovato alle varie composizioni), ma in fin dei conti va bene anche così.

 

 Voto: 

 

 

Stefano Gottardi

 

punto elenco

Track list

  • 01. Set You Free

  • 02. New Generation

  • 03. High School Confidential

  • 04. Mamacita

  • 05. Sweet Sixteen

  • 06. In My Skin

  • 07. I've Been Trying

  • 08. Habitual Refugee

  • 09. Farmers Daughter

  • 10. Killer On The Loose

  • 11. Maggie May

  • 12. Ragdoll

  • 13. Enemy

  • 14. Down And Dirty

  • 15. Losing Salvation

  • 16. No More No Way

  • 17.One Shot

punto elenco Website url

www.myspace.com/graysonmanor

Copyright Roxx Zone - All rights reserved