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La storia ci insegna che il mondo del rock è senza scrupoli, i fantasmi dell’insuccesso sono sempre dietro l’angolo e sono lampanti gli esempi di gruppi che all’apice hanno visto la fine per colpa di qualche singolo commercialmente molto fortunato non bissato in seguito. E gli Europe di “Final Countdown” fanno scuola, anche se non sono gli unici. Per la stragrande maggioranza delle persone gli Extreme sono la band di “More Than Words”. Mai espressione fu più falsa ed insensata poiché il gruppo è stato uno dei migliori esponenti, insieme ai Winger ed ai Mr.Big, di quell’hard rock guitar-oriented estremamente tecnico che prese vita sul finire degli anni ’80. Forti influenze derivano anche dal funky e da un certo modo di suonare alla Aerosmith, per una miscela esplosiva, elettrizzante e coinvolgente. Il fulcro del gruppo sta nel nella coppia Nuno Bettencourt/Gary Cherone (rispettivamente chitarrista e cantante e coautori di tutte le canzoni), il primo dotato di una tecnica fuori dal comune per la quale è stato spesso accostato ai grandi del genere come Gilbert e Van Halen, il secondo invece di una timbrica calda e versatile. A completare una line-up piena di talento vi sono Paul Geary alla batteria e Pat Badger al basso. Il primo omonimo disco vede la luce nel 1989 ed è subito un successo. Il lavoro si apre con “Little Girls”: un’armonica sbarazzina, che ci accompagnerà per tutto il pezzo, lascia partire un riff assolutamente trascinante sul quale si staglia la voce allegra di Cherone. Il muro sonoro prodotto dalla sezione ritmica è potente e la conferma arriva dalle successive “Wind Me Up”, più vivace e scanzonata e con un ritornello irresistibile e “Kid Ego”, grandioso arena rock dal rifferama assolutamente geniale. Bellissime anche la ballad “Watching, Waiting”, forte di una prestazione vocale molto intensa e “Mutha (Don’t Wanna Go To School Today)”, song allegra e sfrontata introdotta da un funambolico soliloquio chitarristico alla Van Halen. Ancora superlativo arena rock nelle successive “Teacher’s Pet” e “Big Boys Don’t Cry” mentre in “Smoke Signals” la band sembra fare il verso, con ottimi risultati, agli Aerosmith di Permanent Vacation. “Rock A Bye Bye” è la seconda ballad scandita da una prestazione vocale molto Queen (altra musa ispiratrice del gruppo) e aperta da un duetto piano e voce, mentre la funambolica “Play With Me” chiude un album molto convincente e dannatamente spontaneo che non dovrebbe mancare nella collezione di ogni buon rocchettaro che si rispetti. 

 Voto: 

 

 

Mario Grasso

 

punto elenco

Track list

  • 01. Little Girl

  • 02. Wind Me Up

  • 03. Kid Ego

  • 04. Watching, Waiting

  • 05. Mutha (Don’t Wanna Go To School Today)

  • 06. Teacher’s Pet

  • 07. Big Boys Don’t Cry

  • 08. Smoke Signals

  • 09. Flesh ‘N’ Blood

  • 10. Rock A Bye Bye

  • 11. Play With Me

punto elenco Website url

www.myspace.com/extreme  

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