THIS DEVASTATED FAN
-
Victoria's Waiting
-
2008
(WIT Records/Red Pony Records)
Un pout pourri di influenze che vanno da Audioslave a David Bowie, passando per Placebo, Jimi Hendrix, Led Zeppelin e Velvet Revolver. L'estetica lo-fi che
caratterizza e plasma la proposta del quartetto di Wigan farebbe associare immediatamente il prodotto This Devastated Fan al filone indie, più a livello concettuale che
espressivo. La realtà costringe quasi a chiamare in causa certo Britpop dei 90s, anche se l'urgenza rock - che spesso lascia spazio ad una vena
riflessiva più intima - riporta a mente passaggi cari ai migliori Pearl Jam. La direzione presa può non essere chiara, ma, al contrario, il risultato finale è limpido
come acqua di sorgente. Victoria's Waiting è un onestissimo disco rock, che cattura l'attenzione soltanto dopo qualche (p)assaggio. Linee melodiche delicate
e incantevoli, che si distendono su tappeti sonori armoniosi e frizzanti e qualche volta cozzano su ritmiche più compatte, rendono l'ascolto un'esperienza molto
piacevole. Ritornelli freschi come la brezza marina e salutari come l'aria di montagna fanno sì che chi si imbatta in questo album possa godere di meravigliose canzoni
(impreziosite dalla dolce voce à la Brian Molko di Robbie Cavanagh) come "Black Elevator", "Circus", "Blow Out Stars", "Crash", "It's Over" e la title track, che gli faranno
per un attimo scordare di essere un lettore di Roxx Zone appassionato di glam/rock'n'roll…