CRYING STEEL
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The Steel Is Back!
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2007
(My Graveyard Production)
Dopo
vent’ anni dal loro primo ed unico album (anche se il gruppo aveva già inciso un
mini-lp omonimo nel 1985), tornano i bolognesi Crying Steel, alfieri del più
puro ed incontaminato heavy metal, e lo fanno nel migliore dei modi. Nonostante
una copertina veramente orribile, questo come back è un disco coi fiocchi,
attuale nei suoni, ma con lo spirito compositivo fermo negli anni ’80, senza per
questo risultare retrò. La formazione è rimasta la stessa di allora, anche se
dopo la registrazione dell’album il chitarrista Alberto Simonini ha dovuto
lasciare la band per motivi personali, ma è stato prontamente sostituito dal
bravo Max Magagni. I pezzi, dalla potente opener “Kill Them All” alla conclusiva
“Agony”, non concedono un solo momento di tregua, tra riff taglienti e ottimi
assoli della coppia Nipoti/Simonini, doppia cassa incessante come da manuale e
la voce acuta di Luca Bonzagni, sempre a ricordarci il miglior Rob Halford. Non
ci sono riempitivi, inutili ballate o spocchiosi brani strumentali, qui si parla
di vero metallo e l’abbigliamento denim & leather che il gruppo sfoggia sulla
front-cover serve a ricordarcelo. Sicuramente ci sono pezzi più riusciti di
altri, come la già citata opener, immediata e subito efficace, la splendida
“Next Time Don’ t Lie” e le dirette “Raptor” e ”Let It Down”, ma la qualità,
come già sottolineato in precedenza, è sempre alta. Lasciate perdere per un
momento vergini di ferro, raggi gamma e preti di Giuda e date una chance ai
Crying Steel: non ve ne pentirete. Metal is back!