CRASHDЇET,
Martin Sweet e Peter London -
Intervista a cura di Chiara Mazza
Dopo
il grande successo riscosso durante le 4 date di dicembre di supporto agli
Hardcore Superstar, i Crashdïet sono tornati lo scorso 31 maggio al Pegorock:
unica data italiana e loro primo concerto da headliner nel nostro Paese.
Potevamo noi di Roxx Zone farci scappare l’occasione di fare due chiacchiere con
Martin Sweet e Peter London? Ovviamente no, ed ecco il risultato!
Ciao ragazzi!
Come state?
Peter: Ciao!
Martin: Siamo piuttosto stanchi, ma per il resto tutto bene!
Siete andati a
vedere i KISS ieri sera?
Martin: Chiaro, per me è stata la sesta volta, ma sono sempre fantastici! E a
giudicare dalla maglietta direi che anche tu li hai visti di recente!
Esatto! Due
settimane fa a Verona, ma per me era la prima volta… ma adesso parliamo di voi!
Peter: Cominciamo pure!
Quello di
stasera sarà il vostro primo concerto da headliner qui in Italia: come ci si
sente?
Martin: Benissimo! Siamo rimasti piacevolmente sorpresi dalla grandezza del
palco, e in più stasera suoneremo un bel po’ di pezzi… insomma, sarà un gran
bello spettacolo!
Com’è stato
girare per l’Europa con gli Hardcore Superstar?
Martin: Pazzesco, ci siamo divertiti veramente tanto! Anche se la vita on the
road non è facile come pensano in molti, è parecchio tosta!
Peter: Sono successe talmente tante cose che mi chiedo ancora come abbiamo fatto
ad arrivare alla fine del tour (ride)!
Martin: Poi comunque è stata anche un’esperienza istruttiva, avevamo molto da
imparare da loro.
Una curiosità,
cosa significa il nome della band? Perché l’avete scelto?
Martin: Non lo sappiamo nemmeno noi (ride)!
Peter: Sul serio, è la verità! Il nome l’aveva scelto Dave Lepard, ma non ci ha
mai spiegato il suo significato.
Com’è lavorare
con una major? Quali sono i vantaggi e quali gli svantaggi?
Martin: Lo svantaggio è che ti vogliono controllare in tutto e vogliono
intervenire in tutto, anche nella scelta delle canzoni da mettere nell’album ad
esempio, però di buono c’è che hanno parecchi soldi da investire per
promuoverti, quindi diciamo che vantaggi e svantaggi si bilanciano!
E com’è
lavorare con Olliver? Il fatto che lui sia finlandese mentre voi altri siete
tutti svedesi ha creato qualche problema, immagino…
Martin: Be’ sì, all’inizio non è stato facile, vivere in due Paesi diversi di
certo non facilita il lavoro di una band, però le soluzioni si trovano, anche
perché se vogliamo lavorare insieme dobbiamo trovarle per forza! E comunque ora
va tutto bene, nonostante quest’ostacolo!
Quant’è
cambiato il vostro sound da quando c’è una sola chitarra nella band?
Peter: Effettivamente nel secondo album i suoni sono diventati più duri, ma non
saprei dire da cosa dipende, né se il fatto di avere un’unica chitarra c’entri
qualcosa: penso che il nostro sound si sia semplicemente evoluto.
E non vi è mai
passato per la testa di inserire un altro chitarrista?
Martin: No, vogliamo rimanere in quattro. Quindi se arrivasse un nuovo
chitarrista qualcuno di noi sarebbe costretto a andarsene… e molto probabilmente
quello sarei io (ride)!
Cambiamo
argomento e parliamo di look: quanto è importante per voi?
Peter: Sicuramente viene dopo la musica! Voglio dire, se hai delle canzoni forti
e in più hai un look che colpisce allora è perfetto, ma se pensi solo a quello
non ha senso! Noi ci mettiamo l’anima nello scrivere i nostri pezzi, e credo che
sia questa la cosa che arriva di più alla gente e che quindi viene apprezzata di
noi!
Siete una band
glam rock, ma so che ascoltate anche musica decisamente più pesante, come i
Morbid Angel ad esempio Anche questo genere di ascolti influenza il vostro stile
e le vostre canzoni?
Martin: Sicuramente! Tutti noi ascoltiamo generi di musica diversi, come il punk
o il death metal, per esempio io ed Eric siamo cresciuti ascoltando metal
estremo, e solo più avanti abbiamo cominciato a interessarci agli 80s e quindi a
tutta la corrente glam e hard rock di quegli anni!
E cosa mi dite
dei demo che avete registrato con Dave Lepard ma che non sono stati inseriti in
Rest In Sleaze?
Peter: Be’, ormai si possono trovare e scaricare tranquillamente da internet
(ride)!
Martin: Scherzi a parte, per ora preferiamo concentrarci su cose nuove e andare
avanti con la nostra carriera musicale; probabilmente se pubblicassimo ora quei
demo venderebbero solo in Svezia, ma non so se avrebbero successo anche fuori
dal nostro Paese.
Ma avete
comunque in programma di pubblicarli in futuro, di fare un tribute album?
Peter: Sì, può darsi. Abbiamo ancora tutte le registrazioni originali
ovviamente, quindi magari tra qualche anno le pubblicheremo!
Per quanto
riguarda invece la scena glam svedese, c’è qualche gruppo che pensate sia
particolarmente valido e che ci vorreste consigliare?
Peter: I Sister! Sono quattro ragazzini, hanno tutti 17-18 anni, ma secondo noi
meritano: non faranno niente di nuovo e non saranno la band rivelazione
dell’anno, ma vi assicuro che ci sanno fare!
Martin: Oppure un’altra band che ci piace molto sono i Gemini Five!
Grandi, vengono
in Italia a luglio! A proposito, com’è stato collaborare con loro per Sex Drugs
Anarchy?
Martin: Ci siamo trovati bene! Sia io che Peter abbiamo lavorato con loro per la
scrittura di alcuni brani che sono contenuti nel loro nuovo album e ci ha fatto
molto piacere!
Un’ultima
domanda e vi lascio andare: ho notato dal vostro MySpace che avete un sacco di
fan in Messico, Brasile, Stati Uniti e Giappone… a quando il tour mondiale?
Peter: Niente tour mondiale per il momento, solo una data in Brasile tra un paio
di settimane! Speriamo di divertirci e che faccia caldo, così ne approfittiamo
per fare un po’ di vacanza!
Bene, per
concludere volete dire qualcosa ai lettori di Roxx Zone?
Martin: Vi promettiamo che se stasera verrete a sentirci non ve ne pentirete,
sarà un gran concerto!
Peter: E speriamo anche di poter tornare presto! È sempre bello venire a suonare
qui in Italia, il pubblico è veramente fantastico!