CRASHDÏET, Peter London -
Intervista a cura di
Daniele Marinelli
Con
Rest In Sleaze hanno reinventato un genere. Sono morti insieme al loro
carismatico frontman. Sono risorti a dispetto di tutti con l’ultimo The
Unattractive Revolution. Ladies and Gentlemen, Roxx Zone vi porta i Crashdïet!
Ciao ragazzi! Prima di tutto lasciatemi dire che è un piacere
rivedervi in pista dopo quello che è successo!
Grazie!
Siamo felici quanto te per quello che sta succedendo.
Dopo la scomparsa di Dave all’inizio del 2006 avete deciso di
sciogliere la band per poi cambiare idea e unire di nuovo le forze con Olliver
alla voce. Cose è successo? Cosa vi ha spinto a cambiare idea?
Abbiamo
capito che l’unica cosa di cui siamo veramente capaci è fare rock n’ roll,
quindi alla fine non avevamo scelta: abbiamo rimesso insieme i pezzi. Inoltre,
il modo in cui Martin ha affrontato la morte di Dave è stato quello di scrivere
dei brani eccezionali che semplicemente meritavano di essere pubblicati. Abbiamo
iniziato a cercare un cantante ma non avevamo ancora deciso come chiamare la
nuova band. Dopo lunghe notti insonni e varie discussioni con la famiglia Lepard,
che ci è stata di grande aiuto, abbiamo deciso di mantenere il nome
Crashdïet, per onorare la memoria di Dave e far rivivere la saga dei Crashdïet.
Ascoltando il nuovo album, appare evidente una crescita notevole
a livello di songwriting. Come è cambiato il vostro approccio compositivo in
quest'ultimo The Unattractive Revolution rispetto a Rest In Sleaze?
Vero!
Il songwriting di Martin è cresciuto notevolmente durante l’ultimo anno e mezzo,
ma un’altra differenza è che questa volta la band al completo era presente in
studio: le decisioni sono state prese insieme durante le registrazioni. Volevamo
che il nuovo album suonasse più pesante e più moderno. Rest In Sleaze è una cosa
che abbiamo già fatto, per cui non c’era motivo di farne una copia. Abbiamo
dovuto spingere tutto ad un livello superiore e credo che ci siamo riusciti
piuttosto bene (ride).
Il vostro album di debutto, Rest In Sleaze, può essere
considerato una delle migliori release glam di sempre. Per The Unattractive
Revolution avete lasciato perdere il sound più pop-oriented per fare un passo in
avanti verso un approccio più metal. È una scelta che vi soddisfa? Confesso che
questo cambio di sonorità all’inizio mi ha colto impreparato...
Beh,
come ho detto prima non potremmo essere più felici riguardo all’album. Non sei
l’unico che è rimasto sorpreso, penso che molti nostri fan si aspettassero un
“Rest In Sleaze 2” ma ripeto, non c’era ragione di copiare l’album precedente.
Ho letto sul nostro forum che a parecchi all’inizio il disco non è piaciuto, ma
che una volta assimilato il nuovo sound hanno imparato ad amarlo. A quanto pare
si tratta di un album da coltivare, e questo genere di dischi solitamente durano
più a lungo di quelli da amore a prima vista.
Trovo la voce di Olliver perfetta per questa nuova incarnazione
della band. Come è avvenuta la scelta per il nuovo cantante?
In
realtà è stata la classica audizione, ci ha mandato una e-mail contenente la
domanda perfetta: una breve biografia, alcune foto e un mp3 - la maggior parte
delle richieste che ci sono arrivate non avevano neppure queste tre cose
basilari. Abbiamo immediatamente capito che si trattava della persona giusta,
così siamo volati in Finlandia per incontrarlo e tutto è andato per il meglio.
Parliamo della collaborazione con Mick Mars dei Mötley Crüe. Come
vi siete trovati in studio con lui?
Beh,
solo Martin ha avuto il piacere di incontrarlo, ma a quanto ci ha detto Mick è
la rockstar definitiva, una vera macchina da riff, capace di sfornare accordi
come un pazzo e allo stesso tempo essere molto gentile e concreto. Tutti noi
ammiriamo molto Mick.
A
questo punto della storia, cosa dobbiamo aspettarci in futuro dai
Crashdïet?
I
Crashdïet sono un fenomeno molto turbolento che
potrebbe finire domani oppure durare per il resto della nostra vita. Nessuno lo
sa con certezza ed è questo il bello, credo. Personalmente non riesco a vedere
la mia vita senza i
Crashdïet, ma neppure io so cosa ci si deve aspettare.
Lasciate che ve lo dica, il video di “In The Raw” è assolutamente
fantastico! L'omaggio iniziale a Dave è semplicemente toccante... di chi è stata
l’idea?
Credo
sia stata una idea comune a cui tutti hanno aderito all’istante. Ci sembrava
giusto ed è venuto benissimo.
A dicembre sarete in Italia per quattro date insieme con gli
Hardcore Superstar. Cosa ci dobbiamo aspettare?
Un set
esplosivo, breve ma molto intenso, di circa 30 minuti: il modo perfetto per
scaldarvi in attesa dello show degli Hardcore Superstar (ride).. Non immagini
neanche quanto stiamo aspettando questo tour.
Ragazzi, Roxx Zone vi ringrazia per la vostra disponibilità e per
la vostra musica! Volete dire ancora qualcosa ai nostri lettori?
Sì: ci
vedremo molto presto in Italia!
We’ll rock your asses off for sure!