COWBOY PROSTITUTES, Luca Isabelle
-
Intervista a cura di Stefano Gottardi
La
sorpresa destata dalla splendida seconda uscita della band italo/svedese,
Swingin’ At The Fences, ci ha praticamente obbligato a contattare il cantante/bassista
Luca Isabelle e a farci raccontare cosa bolle in pentola in casa Cowboy
Prostitutes…
Ciao Luca, per prima cosa, permettimi di farti i
complimenti per un disco davvero superbo. Era logico attendersi un certo
miglioramento rispetto all’esordio, ma in tutta onestà devo ammettere che mai mi
sarei aspettato di fare un balzo dalla sedia non appena inserito Swingin’ At The
Fences nel lettore… Da subito è evidente un netto perfezionamento a livello
sonoro, con una produzione sopra le righe e decisamente migliore rispetto a
quella del debut. Merito del cambio di studio di registrazione?
Sicuramente! Io ho avuto il culo, e le balle, di potermi costruire il mio studio
privato e quindi non abbiamo avuto limiti di tempo durante la registrazione:
sette mesi non vengono gratis in studio!
Come avete scelto Dan Swano per missaggio e
mastering? Come vi siete trovati a lavorare con lui?
Dan
è un mito qui in città e tutti sanno chi è, quindi non è stato difficile
trovarlo. Io con la mia bella faccia tosta da italiano sono spudoratamente
andato da lui con il cd in mano e gli ho chiesto se gli sarebbe andato di
mixarlo e masterizzarlo: dopo averlo ascoltato ha deciso che ne valeva la pena.
Il tipo è un genio e ora anche un buon amico, e per quanto mi riguarda vorrò
sempre lavorare con lui in un modo o in un altro.
Che cosa è successo con la vecchia etichetta
Retrospect Records?
Non
so e non me ne frega niente...
Come avete raggiunto l’accordo con Nicotine
Records e come vi state trovando a lavorare con loro?
Alberto della Nicotine mi ha contattato l’estate scorsa e da lì è nata la nostra
collaborazione. La Nicotine è una figata e una delle etichette migliori in
Europa se non nel mondo: non capita ogni giorno di diventare amici dei gestori
della casa discografica che ti ha fatto il contratto... di solito succede il
contrario.
Chi ha scelto e per quale motivo Swingin’ At The
Fences come titolo del disco? Chi si è occupato dell’artwork?
L’abbiamo scelto tutti noi e il motivo è una storia lunga... per farla breve
swingin’ at the fences vuol dire fare a botte con l’aria, tirare pugni a
vuoto e questo era esattamente quello che stavo facendo un paio d’anni fa a
Londra mentre ero in tour. Il mio migliore amico londinese se ne è venuto fuori
con questa frase mentre cercava di spiegare al resto dei Cowboy Prostitutes
quello che era successo. L’artwork è stato fatto da un altro genio di nome David
Cederlöf, un’altra di quelle persone con le quali vorrò sempre lavorare.
Quanto ha influito l’ingresso in formazione della
nuova coppia di chitarristi Simon Salomon/Tobbe Johansson sulla bontà del
songwriting? Che cosa hanno apportato in termini umani e lavorativi in seno ai
Cowboy Prostitutes?
Il
songwriting è sempre fatto inizialmente da me con la mia disgraziata chitarra
acustica e poi viene macinato dai Cowboys in sala prove; avere chitarristi del
calibro di Tobbe e Simon vuol dire mettere le canzoni al setaccio e ricevere una
spinta al culo tale da farti volare via le interiora dalla bocca! Fondamentali,
quindi. Sono delle gran belle persone con le quali è un piacere ed un onore
suonare rock!
Come mai Anders Wickström, Andreas Stromback e
Martin Wilhelmsson hanno lasciato il gruppo? Che cosa stanno facendo adesso?
Andreas è diventato papà e non ce la faceva più a fare il matto. Gli altri due
hanno smesso semplicemente di interessarsi alla musica e sono diventati due
alberi.
Credo che Andreas Stromback non sarà facile da
rimpiazzare, il suo apporto è stato determinante per entrambi i dischi. Avete
già pensato come sostituirlo?
Non
so se avremo ancora un tastierista nel gruppo. Gli ultimi concerti li abbiamo
fatti senza e ci piace così. Siamo molto più compatti senza le tastiere dal
vivo, spero ci verrete a vedere per giudicare voi stessi!
Com’è nata la collaborazione con D. Vacuum?
D.
Vacuum è un mio grande (in tutti i sensi) amico e quando me ne venni fuori con
la canzone “Pirate Town” pensai: questa è perfetta per il vecchio D.
Come mai la scelta della cover è ricaduta proprio
su “Travellin’ Band”? Vi sentite tali?
È un
pezzo con il quale sono cresciuto e ho sempre voluto fare.
Hai dedicato “Roseline” a Geoff Starr: ti va di
spendere due parole per il tuo vecchio amico, che purtroppo non è più con noi?
L’ho
scritta lo stesso giorno in cui ho scoperto che era morto. Ho la sensazione che
l’abbiamo scritta assieme io e lui. In tal caso: good job dude!
Che cosa ti ha spinto anni fa ad abbandonare
l’Italia e a trasferirti in Inghilterra in cerca di fortuna? Che ricordo hai di
quel periodo?
Non
ne potevo più di navigare nella merda. La società italiana è completamente sorda
nei confronti della buona musica. Se abitassi ora in Italia farei a botte ogni
mezzora. Complimenti a quei pochi musicisti e rock fan che ci vivono senza
impazzire!
Grazie, mi ritengo uno di loro! Come sei finito
poi a vivere in Svezia?
Ho
inseguito un paio di tette!
Ahahahahah, saggia decisione! Segui ancora la
“scena” rock’ n’ roll italiana? Quali differenze ci sono con la scena svedese?
Certo che seguo la scena italiana. I Pink Lizard e i Brokendolls sono amici miei
e ottimi musicisti. Differenze sono solo di immagine. Ora tira la scena svedese
e quindi anche la merda vende. E le brave band italiane fanno fatica. It’s not
fucking right!!
Quali sono le più interessanti r’n’r band
italiane e svedesi in questo momento a tuo parere?
Quelle italiane già te le ho dette, ci sono anche dei ragazzi di Salerno che si
chiamano Wild Weekend che sono forti. Band svedesi che mi piacciono in questo
momento? Gli Accidents. Tutto il resto è un mescolamento della stessa roba che
va avanti da anni: tutti sembrano Nikki Sixx, ma suonano come pop band. Gli
Hardcore Superstar sono gli unici del genere metal/sleaze che rispetto perchè
hanno le palle per fare vera musica!
Siamo alla fine, grazie per il tuo tempo: a te la
parola Luca!
Grazie a te per i complimenti e la possibilità di dire la mia. Ultime parole:
veniteci a vedere live! Saremo in Italia il 14 Aprile a Bologna al Disco D’oro,
il 17 a Vercelli alla’Area24 e il 18 a Verona al Lucille Rock’n’Roll House. E
portatevi gli elmetti!