CONFEDERACY OF HORSEPOWER
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Vagabond Cabaret
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2008
(PedalToTheMetal Records)
Il
suono di questi americani puzza di benzina, ed è sporco e abrasivo come dovrebbe
essere quello di qualsiasi rock band composta da cattivi ragazzi: i Confederacy
Of Horsepower propongono un rock n’ roll altamente energico ed
in-your-face. Tonnellate di
chitarre ed una sezione ritmica sugli scudi, grandi cori ed un’immagine ed un
sound non troppo distanti da quello di Circus Of Power e gruppi simili, fanno di
questo disco la colonna sonora più adatta per una serata in un pub da
motociclisti a devastarsi il fegato con l’alcol ed i polmoni con il fumo. Non è
la prima volta che qualcuno riprende questa idea, basti pensare ad esempio a
Switchblade e Crank County Daredevils, ma i cinque iper tatuati musicisti
californiani sembrano avere una marcia in più: merito della voce di
Mr. Matthew Mayhem, che riesce a trasformare un comunissimo rnr
album in qualcosa di particolare. I brani degni di menzione sono “Crucify Me”,
"Bangkok And Back" (con Dizzy Reed al piano), "Mirror Mirror", "Hellbound And
Hateful", "Devildrive" e "Thunder Alley", ma la vera gemma è la catchy "Once If
You're Lucky", un pezzo che sicuramente Alex Mitchell & Co. avrebbero fatto
carte false per aver scritto. La canzone va che è una meraviglia e, visto il
risultato, non si può accusare il gruppo di voler per forza somigliare ai COP.
Ottima la produzione di Ricky Warwick (The Almighty) e buona la cover di “High
Priest Of Love” degli Zodiac Mindwarp; come avrete capito
Vagabond Cabaret è un gran disco, il cui unico difetto è quello di durare
davvero poco: solo 30 minuti! E con quello che costano i cd, si merita la
sottrazione di un punto dal giudizio finale. Detto questo, chi ama Guns N’ Roses,
Faster Pussycat, Circus Of Power e tutte le altre bar room band, dovrebbe
trovare pane per i propri denti.