Del buon Phil Vincent, vera e propria mente di questa band, avevo perso le tracce da qualche anno, precisamente da quando nel 2001 diede alle stampe il suo disco solista Tragic. Polistrumentista conosciuto e navigato, Phil arruola per questa sua nuova band un manipolo di musicisti dalle indubbie capacità tecniche e propone un album di melodic rock dalle forti connotazioni moderne. Dell'aor dei suoi primi dischi è rimasto ben poco, se non l'attitudine alla melodia, seppur con una vena molto più malinconica che in passato. Lo si capisce già dalle note iniziali dell'opener "Welcome Home", dall'intro tirato e quasi prog e da una voce filtrata un po' spiazzante. La seguente "Killing Me Inside" conferma la nuova direzione intrapresa da Vincent, mentre la melodica "Hard To Find" ci riporta verso territori più leggeri e spensierati. É tempo di un break e puntuale arriva l'acustica "Right Here" a concederci una pausa. "Led Wait" ci accompagna sui binari dell'hard rock più classico, mentre la seguente "You Makes Me Weak" è la classica ballatona strappa mutande di sicuro effetto, anche se un po' stucchevole. Davvero gradevole "Your Times Has Come" dal gran tiro che richiama alla mente i Warrant di Dog Eat Dog. "Since You've Been Gone" è una power ballad di discreto effetto, mentre "What We're Looking For" si potrebbe anche bypassare. Meglio fare la stessa cosa con "Time Killer" davvero poco interessante e passare a "See Me Through" dalle chitarre heavy e molto più personali. Una lunga introduzione elettronica ci immette nella quasi sperimentale "Won't Let You Go/Lost Without You": un brano di grande atmosfera nella prima parte e molto rock nella seconda. Sicuramente il pezzo più singolare ed originale dell'album. "It's All Over" chiude il cd e risulta la traccia più aor dell'intero lavoro. Un disco che nell'insieme non dispiace, anche se la resa complessiva avebbe potuto essere migliore: sarebbe bastato puntare maggiormente sull'appesantimento delle parti di chitarra, che risultano infatti un po' troppo "spompate" rispetto al taglio modernista a cui il cd sembrava affidare le proprie potenzialità. Un album comunque molto interessante anche viste le svariate sfumature ed influenze che questo dotato musicista riesce a dare alle proprie song.