La copertina
gialla con il solo logo in bella vista spinge ad aprire il curioso
ed originale digipack alla ricerca del booklet, e la prima sorpresa
è proprio questa… non c'è! Al suo posto tre cartoline che ritraggono
le quattro fanciulle: è impossibile non notare un look piuttosto
inusuale per una rock band, specialmente per quel che riguarda
la cantante e figlia d'arte Stefy (suo padre è il noto giornalista
Tim Parks). Non resta che inserire il cd nel lettore: le ragazze
rockano duro, ma su questo non c'era dubbio data l'etichetta
che promuove l'album. L'opener "Dead Or Alive? (Are You)" fa
chiarezza sul genere proposto: un hard rock di matrice classica
sicuramente retrò e allo stesso tempo fresco e moderno, ma,
badate bene, non modernista. La produzione, curata da Fabio
Serra agli Opal Arts studio, è di pregevole fattura e mette
in risalto ogni strumento, così come la bella voce di Stefy,
vera e propria arma in più delle Cherry Lips. La melodia, mai
sbilanciata a favore di un'ossessiva e inutile ricerca del ritornello
a effetto, è una componente ben radicata all'interno del sound
e contribuisce a rendere i dieci pezzi immediati e gradevoli
sin dai primissimi passaggi. Ad ottimi brani come "Haunted",
"Right Now", "On My Own", "Mean Hot And Nasty" e "Heartbreaker",
si aggiunge una riuscita versione del classico 80iano di Cindy
Lauper "Girls Just Wanna Have Fun". Un songwriting vincente
e la scrupolosa cura prestata agli arrangiamenti fanno di questo
disco un toccasana per tutti gli appassionati del rock al femminile
stufi di ascoltare album pretenziosi e senza senso, troppo spesso
immessi sul mercato con un briciolo di presunzione da parte
di etichette e musiciste in gonnella. Le Cherry Lips non offrono
particolari innovazioni né tecnicismi di sorta, ma il loro debut
trasmette una sensazione di spensieratezza che si tramuta in
puro divertimento sin dalle prime note. Che altro dire? It's
only rock'n'roll e bla, bla, bla, bla…!