CHERRY LIPS, Stefy -
Intervista a cura di Stefano Gottardi
Il
rock’n’roll è un tipo di musica “sanguigno” e capace di emozionare, che
nonostante lo scorrere del tempo mantiene integro quel fascino che ha
conquistato diverse generazioni di appassionati. Questo discorso può forse
sembrare stereotipato o retorico, ma quando una band imbracciando gli strumenti
riesce a contagiare gli ascoltatori con un po’ di quel sentimento e di quella
carica che il rock’n’roll ha a sua volta trasmesso loro… be’, a quel punto si
può parlare di lavoro riuscito. Se poi si tratta di quattro donzelle siamo
ancora più felici. Non potevamo, quindi, restare indifferenti alle Cherry Lips,
la cui cantante Stefy ha soddisfatto ogni nostra curiosità.
Come e quando si è formata la band?
La band
si è formata nel 2005, io e Karima però già progettavamo un gruppo femminile fin
dalla prima liceo, quando abbiamo scoperto l’hard rock! Non ho mai creduto fino
in fondo ai gruppi misti… Le ragazze hanno esigenze espressive proprie, che
spesso scandalizzano i giovani maschi.
Perchè avete scelto Cherry Lips come nome?
“Cherry Lips...”
mi sfuggì di bocca, quando, per l'ennesima volta mi venne richiesto il nome del
gruppo per stampare i volantini per un concerto, certo non è il massimo ma
quelle paroline in qualche modo hanno bloccato ogni altra proposta più sensata.
Ti va di tracciare un breve ritratto delle tue compagne di avventura?
Karima
ed io abbiamo fatto il liceo insieme, la considero una sorella, abbiamo
condiviso tutto. Lei è decisamente la più estroversa del gruppo, la più sexy e
col maggior numero di fan! Serena è una batterista pura e dura… anche se a
vederla non si direbbe! Con lei ho un intesa musicale fantastica. Elisa la
conosco da poco, è pignola e sempre pronta a trovare il pelo nell’uovo… una
perfezionista. È grazie a lei che siamo riuscite a ricompattare il gruppo dopo
l’improvviso cambio di line up a metà disco!
Citate AC/DC, Aerosmith e The Who fra le vostre influenze; ce ne sono altre?
Quali i vostri attuali ascolti?
Le
influenze sono sempre innumerevoli e varie, dai T-Rex e gli Stooges, ai Mötley
Crüe e gli Iron Maiden, i Free, i Beatles, i Rolling Stones, i Ramones e tanti
tanti altri! Io momentaneamente sto ascoltando Tina Turner, Roxette e Abba…
possiamo dire che sono in fase… melodica!
Come avete trovato il contratto con la Andromeda Relix?
Abbiamo
conosciuto Gianni di Andromeda Relix ad un nostro concerto, era venuto ad
ascoltarci perché aveva sentito parlare bene di noi e live gli siamo sicuramente
piaciute.
Vorrei farvi i complimenti per il packaging del cd, davvero simpatico e
particolare. Di chi è stata l'idea?
Un po’
nostra e un po’ del designer che ci ha seguite.
Come mai avete scelto come cover un pezzo pop di Cindy Lauper, "Girls Just Wanna
Have Fun", piuttosto che un brano più classicamente hard/heavy, e quindi più
vicino al vostro stile?
Semplicemente perché la cover va riarrangiata e proposta nel proprio genere!
Non era
il caso semplicemente di suonare un brano dei Mötley Crüe o dei Kiss, ma di
rivedere totalmente un brano che interpreta perfettamente il nostro stile di
vita pur non essendo del nostro genere.
Quanto conta l'immagine per le Cherry Lips?
L’immagine conta molto, e non solo per le Cherry Lips (si pensi ai Kiss, a tutto
il filone del glam rock e qualsiasi artista moderno). Ricordiamoci che il rock
non è solo musica ma anche spettacolo, l’immagine fa parte dello spettacolo.
Mi ha colpito l'inusuale look, specialmente da parte tua, più vicino ad altre
correnti della musica che al rock. Come mai avete fatto una scelta di questo
genere?
Girls
Just Wanna Have Fun! Ci piace vestirci così carissimo, fa parte del grandissimo
rock’n’roll party che si tiene ad ogni nostro show!
Com'è la situazione live a Verona? Riuscite a suonare con facilità oppure, visto
che proponete pezzi vostri, anche lì è un casino come nel resto d'Italia?
La
situazione è buona per gruppi che fanno pezzi originali, sono pochi i locali che
esigono cover band. Ma non sembra ancora entrare nella mente degli italiani che
creare un repertorio di brani propri, incidere un disco, preparare uno
spettacolo ed eseguirlo è un lavoro full time.
Girando per il web ho visto che a Verona ci sono un sacco di gruppi: quali i più
interessanti secondo te, Cherry Lips escluse?
Ci sono
gruppi interessanti per ogni genere e gusto dai Bullfrog (blues-rock), ai
Canadians (indie), ai nostri vincitori di San Remo i Sonhora.
È
difficile gestire una all-female band? Mi spiego meglio: la gente viene ai
vostri concerti e vi ascolta in quanto band o in quanto donne? Si sentono spesso
commenti negativi, specie da parte di altri musicisti magari invidiosi, su
questioni tecniche e cose di questo tipo quando c’è di mezzo un gruppo al
femminile...
Già,
questi discorsi capitano spesso e non solo in ambito musicale, sinceramente a
noi non interessa molto il motivo per cui il pubblico viene a sentirci, anzi ci
piace stupirli!
Quali sono le rock band al femminile più interessanti in circolazione?
Francamente… non ne conosco nessuna.
Cosa bolle in pentola attualmente in casa Cherry Lips?
Stiamo
cercando di suonare il più possibile fuori casa e di preparare dei brani nuovi,
speriamo di ottenere a settembre una distribuzione nazionale.
Grazie per il tuo tempo Stefy, chiudi come preferisci.
Invito
tutti ad un nostro concerto, appena ne avrete l’occasione! Vi stupiremo con la
nostra musica e il nostro show!